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La Rai C’è, i giovani meno

Le novità sui palinsesti Rai della stagione 2026/2027 non mancano, ma c'è chi li definisce ripetitivi

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La Rai c’èe con lei anchetante novità. Ad annunciare quelle dellastagione 2026/2027ci ha pensato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi che oggi adAncona, in occasione della conferenza stampa dipresentazione dei nuovi palinsesti, ha comunicato i nuovi volti e programmi. Non è mancata neppure la riconferma di alcuni veterani tra cuiSalvo Sottile, da ora alla guida diOre 14al posto di Milo Infante.

Le novità ci sono, ma c’è anche chi definisce i “palinsesti un po’ ripetitivi. Una critica che l’Ad Rai non ha condiviso affatto, sottolineando al contrario il costante impegno dell’emittente. Se è vero che negli ultimi dieci anni la televisione “è fortemente cambiata nel modo in cui le persone fruiscono i programmi tv” è anche vero che una rete come la Rai non può che “intercettare il suo pubblico” e “fare bene” e a dimostrarlo sono i risultati, ha evidenziato Rossi.

La Rai C’è, ecco le novità

A contribuire agli ascolti della prossima stagione sarà un nuovo evento:“I latin grammy awards”.
Si tratta di un accordo chiuso da poco. E’ un tributo e formato che prevede la celebrazione di star che hanno diffuso la loro musica nel mondo latino” afferma Williams Di Liberatore – alla guida della Direzione dell’Intrattenimento Prime Time.“Renderemoitaliano questo formato. Si svolgerà dopo Sanremo” continua.

Rai C’è è una“dichiarazione di intenti e noi lo dimostriamo con la nascita delcanale Italianaha poi detto Rossi, annunciando così una nuovissima rete “che racconterà l’Italia reale, sviluppando una narrazione identitaria“. Alle ultime scelte se ne aggiunge poi anche una che rivoluzionerà il mercoledì sera“verrà inserito l’intrattenimento, rafforzando così una serata critica per la Rai”: ad andare in onda su Rai 1 sarà Carlo Conti conTale e quale show, mentre su Rai 2Roberto Inciocchicon un programma di infotainment. Si tratta infatti della prima volta che il presentatore di Agorà (trasmesso al mattino) condurrà in prima serata.

Le novità non riguardano solo i programmi ma anche i protagonisti delle reti, ci saranno infatti“volti familiari e dal successo consolidato, ma capaci anche di rinnovarsi, con grandi risultati spesso non valorizzati dalla critica”.Tra questi sicuramenteStefano De Martino, alla guida del Festival di Sanremo 2027,“si tratta di un atto di fiducia generazionale. E’ il più giovane direttore artistico degli ultimi 25 anni. E questa è la dimostrazione di una Rai che cambia” afferma Rossi. Di Liberatore aggiunge poi“il contratto di Stefano si può sviluppare, mentrela direzione artistica è di due anni”.

Tra i nuovi protagonisti dei programmi della rete di servizio pubblico ce ne è poi uno che ultimamente piace tanto, stiamo parlando diSal Da Vinci. “Con Sanremo e con l’Eurovision la critica e il pubblico hanno imparato ad apprezzarlo, tanto che la Rai ha scelto di riposizionarlo in prima serata per due serate, con‘Meravigliosamente'”.

A tornare sul piccolo schermo sarà poiRoberto BenigniconFrancesco – Il Cantico, mentre a prendere il posto di Milo Infante nella conduzione diOre 14ci saràSalvo Sottile. Su Rai 3 invece a partire è“un nuovo format di Eleonora Daniele e infine grande ritorno di Carlo Lucarelli.

Ancora tanta incertezza sullaconduzione diChi l’ha visto?che per 22 anni è stato sotto la guida di Federica Sciarelli e che oggi ancora non ha trovato una sostituzione. “Non sappiamo chi sostituirà Sciarelli, tanti dati si devono incrociare, non abbiamo un nome, ma stiamo lavorando”ha dichiarato Rossi. Ad aggiungersi sul tema anche Stefano Coletta, che in precedenza era stato indicato come possibile conduttore: “Mi è stato molto chiesto ma ho fatto silenzio, per me la Rai è cosa molto seria, noi del comitato editoriale facciamo un lavoro attento e serio.”

E ancora “Sciarelli è la persona che tratta la cronaca nera non essendoci, facendo sempre un passo indietro, quelle doti sono uniche. Ho nel cuore tanti programmi che ho scritto come autore, Chi l’ha visto? Mi è rimasto più nel cuore, lì si aiutano davvero le persone in difficoltà. Quel programma ti cambia la prospettiva. Desideravo farlo ma credo che ciascuno debba fare il suo. Raccontare quella vita è forse la cosa più bella che la Rai può consegnare ma ho prontezza di me e della mia storia, la Rai deve individuare la formula migliore. Magari Federica Sciarelli potrebbe tornare”.

Insomma, se le novità non sono mancate è anche vero che i volti nominati sono stati tutti ripescati dall’archivio Rai. I giovani, ad eccezione di De Martino, scarseggiano ancora. A quando un vero e proprio passaggio generazionale?

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