“La Preside non racconta il sottosopra ma il soprasotto.” Come afferma Luca Zingaretti – ideatore della serie- quella della nuova fiction di Rai 1 é una vicenda che parla della realtà di quartieri abitati “da persone perbene che cercano ogni giorno di vivere con dignità” nonostante la presenza della criminalità.
La narrazione é ispirata ad una storia vera. Eugenia Carfora é la preside dell’istituto di Caivano dove é ambientata la serie. E’ una donna che ha trasformato la scuola in un presidio di legalità e speranza, nel cuore di una realtà complessa come quella di questa periferia. É stata proprio lei che abbiamo intervistato in occasione della conferenza stampa de “La preside”, che si è tenuta proprio questa mattina nella nuova sede della RAI.
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“Esserci per far raccontare e ispirare”
“Ranieri diceva che era urgente raccontare. Io dico che è importante esserci affinché l’altro possa farlo. Chi si rende disponibile può ispirare e solo così si continua a sognare“. Eugenia Carfora nella realtà è la vera preside dell’Istituto e il suo unico desiderio è stato, come poi si vedrà anche nella serie, quello di far funzionare la scuola.
Davanti alle telecamere de Il Difforme Carfora racconta anche che prima della chiamata di Luca Zingaretti “tante persone erano venute a vedere, a curiosare. Perché facevo e faccio delle cose che a volte vanno fuori schema.” Poi continua “Ho avuto tante titubanze, più di una volta, perché a volte raccontare la storia degli altri potrebbe essere offensivo” ma poi sottolinea la necessità di mostrare a tutti i sacrifici che ci sono dietro una scuola.
“La Rai è stata una grande garanzia ma la prima è di chi ti sta difronte”
In merito al supporto della RAI nell’ideazione della fiction, Eugenia Carfora ribadisce essere una garanzia. In particolare, ringrazia Luca Zingaretti che ha voluto fortemente la serie. Poi rivela: “Inizialmente mi hanno fatto un po’ paura, poi però conoscendo le persone, vedendo che non volevano speculare ma far emergere messaggi, mi sono tranquillizzata e mi è piaciuto“.
Nel corso della conferenza stampa Carfora evidenzia l’importanza di non rassegnarsi: “Volevo far sentire sempre il mio tacchetto” afferma. “Ce la hanno messa tutta e Luisa è andata oltre il suo lavoro” commenta sul cast. Eugenia è una di quelle persone che trasformano la presenza in responsabilità, restando e dimostrando che la scuola è l’unica alternativa alla rassegnazione.
La voglia di incontrare il lavoro del singolo..
“La Preside” accende una luce su una storia vera, senza stereotipi nè compassione. Vuole restituire dignità a persone, quartieri e ragazzi che lo meritano. “E’ una serie che parla di noi” sottolinea il regista Luca Miniero, “mostra la potenza di una persona e di come questa da sola possa cambiare le cose” aggiunge Ammirati, direttrice di Rai Fiction.
Poichè se alcuni luoghi sono in un certo modo“è solo perchè ci adattiamo tutti”. Contrariamente a ciò “La Preside” vuole raccontare la forza rivoluzionaria del singolo, concetto ripreso anche dalla protagonista Luisa Ranieri. Quest’ultima dichiara “incontrare Eugenia e la sua storia mi ha colpito e dato la voglia e la luce di incontrare nel buio della periferia il lavoro del singolo”.
“Dopo Mare Fuori era difficile trovare una storia potente ma La Preside ha ribaltato le aspettative”
In relazione a Napoli, patria di Luisa Ranieri, la stessa afferma “è la nostra Rio de Janeiro poiché coesistono tanti diversi stati sociali mischiati insieme. Ciò crea una grande energia“. L’attrice poi conclude dicendo che ciò che avviene a Napoli succeda ovunque ma nella capitale campana dice essere “un po’ più colorato”.
Cristina Farina, sceneggiatrice della fiction, “dopo Mare Fuori sembrava difficile trovare una storia altrettanto potente: La Preside ha ribaltato ogni aspettativa“. La Preside è una narrazione affascinante, reale ma soprattutto necessaria.













In collaborazione con Benedetta Certa
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