Oggi ospite aÈ sempre mezzogiornoGiulia Salemiche ha parlato con Antonella Clerici dellaguerra in Iran. Infatti l’influencer ha origini persiane e da sempre cerca di sensibilizzare su questo argomento per lei molto importante.Giulia Salemi ritiene che se ne parla troppo pocoe che far sentire voci come la sua siano importanti. Proprio per questo è stata invitata aÈ sempre mezzogiorno. Antonella Clerici, seppur fa un programma di intrattenimento, cerca di sensibilizzare su temi di attualità.
È sempre mezzogiorno, Giulia Salemi: “Situazione in Iran disastrosa”
Ospite da Antonella Clerici,Giulia Salemiha detto: “In Iran ho tanti zii, cugini e cugine, anche perché io da quando sono piccola, tutte le estati, mamma mi portava lì e andavo anche in una scuola iraniana.Sento la terra molto vicino a me, ovviamente sono molto preoccupata, ho sentito anche mia cugina, perché hanno staccato internet, quindi loro per riuscire a connettersi devono utilizzare una rete VPN che è estremamente costosa”.
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Poi ha spiegato: “In questo momento la situazione è davvero disastrosa per due motivi: da una parte il regime che purtroppo sappiamo che sta reprimendo con violenza quelle che sono state le ribellioni in piazza, insomma ribellioni pacifiche, dall’altro ci sono i bombardamenti e purtroppohanno anche bombardato vicino a casa dei miei ziiche infatti hanno lasciato Teheran e si sono spostati”.
Non ha nemmeno nascosto la sua preoccupazione: “Sono molto preoccupata, ora cerco di sentirli sempre con costanza quando loro riescono a connettersi, quello che posso fare nel mio piccolo è cercare di parlarne, di rendermi anche un poco utile, nel senso che dico sempre parliamone, raccontiamo quello che succede non troppo lontano da noi, perchésiamo molto fortunati, siamo nati dalla parte fortunata del mondo e è importante non dimenticare che in questo momento invece sta vivendo veramente gravi, gravi, gravi difficoltà.Spero e prego tutti i giorni che tutto questo finisca e che il popolo persiano possa trovare la felicità e la libertà che non ha”.
Un momento di sensibilizzazione importante che arriva in una trasmissione che in genere tratta temi più leggeri, un modo per far sentire un racconto familiare e far capire che la guerra non è così lontana da noi.
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