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Concita Borrelli dopo il caos: “Il mio era un concetto di psicanalisi”

Delle prime scuse da parte di Concita Borrelli arrivano. L'opinionista si appella al "concetto di psicanalisi troppo complesso"

3 Min di lettura

Concita Borrelliè stata sentita dalCorriere della Seradove si è scusata nuovamente per quanto detto. Ma le scuse più importanti arriveranno in puntata, il 19 maggio, di nuovo aPorta a Portae con la presenza di Bruno Vespa. Anche il conduttore si dovrà mostrare col capo coperto di cenere. C’è infatti una parte della storia che non viene raccontata o che, meglio, non viene molto presa in analisi.Porta a Porta è registrato e quindi quel pensiero espresso da Concita Borrelli poteva benissimo essere tagliatoed invece è rimasto all’interno della puntata. Così mentre Vespa cerca di fare audience con le scuse pubbliche in tv e Borrelli ci mette una pezza attraverso i giornali,il direttore Corsini avvia un’indagine interna per verificare com’è stato svolto il lavoro.C’è qualcuno che doveva visionare e vigilare e non lo ha fatto prestando la giusta attenzione?

Concita Borrelli, le scuse

“Non è da discutere l’orrore dello stupro, io volevo soltanto esprimere un concetto di psicanalisi. Un concetto complesso da esprimere in televisione, ho sbagliato”, cosìBorrellialCorriere della Sera. Scuse che arrivano dopo una baraonda, poiché all’indomani diversi giornalisti hanno fatto notare a lei di aver commesso un errore, nonostante ciònon ha indietreggiato. Solo dopo che la Rai ha espresso rammarico e delusione in merito a ciò che è successo,Borrelliha deciso di chiedere scusa e di ammettere di aver detto qualcosa di sbagliato.

Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione, attenzione, nella testa, nei sogni, nell’immaginario, ce l’abbiamo tutti, tutti, e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini, quindi questo è pericolosissimo”, era stata questa la frase pronunciata daBorrellie per la quale dovrà chiedere scusa in televisione.

Ma non è la prima volta che l’opinionista si lascia andare a frasi di dubbio gusto, tra le ultime c’è quella in cui dà la formula per “riconoscere un gay”. Nonostante ciò Borrelli continua ad essere invitata, certamente vige la libertà d’espressione, sarebbe anche opportuno, però, da parte di chi gestisce un programma, visionare il contenuto con attenzione prima di mandarlo in onda.

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