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Claudio Pallitto a LVB sul body shaming a Chanel Totti: “Avrei difeso qualunque mia allieva”

"Ho visto sotto i commenti ragazzi, ragazze, donne adulte, uomini. C'è veramente un odio che non si spiega" afferma Claudio Pallitto a La Volta Buona difendendo ancora una volta Chanel Totti dopo il body shaming subito sui social

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“A Chanel non la tocca niente e nessuno perchè va avanti ma il problema è l’orrore di quello che c’è scritto”.Queste le parole diClaudio Pallitto a La Volta Buona. Il personal trainer della figlia di Francesco Totti aveva già difeso la ragazza tramite un video sui social dopo ilbody shaming che le era stato rivolto dagli haters. E oggi ospite nel programma della Balivo ha di nuovo sottolineato comel’odio nei confronti di Chanel sia inaccettabile.

Claudio Pallitto a La Volta Buona: “Per usare i social servirebbe un patentino. C’è un odio che non si spiega”

Tu ti sei sentito un po’ in colpa perché lei era nella tua palestra e si è sceso in campo oppure l’avresti fatto lo stesso perché non sopporti questo odio sociale che hanno nei confronti di una ragazza giovane?”Caterina Balivo, conduttrice de La Volta Buona, ha rivolto la domanda a Claudio Pallitto.Il personal trainer ha ribadito come avrebbe difeso qualsiasi allievo dinanzi a un odio simile.

Ho creato un gruppo, una community dove tutti sono uguali, non ci sono mestieri, non ci sono lavori, ma c’è solo tanta voglia di rinascere e di far bene” afferma, perchè lo sport è“medicina” come aveva dichiarato Annalisa Minetti poco prima dell’intervento di Pallitto.“Ti aiuta ad uscire da problemi, da difficoltà e anche da fragilità” evidenzia il trainer che continua ancora “bisogna stare molto attenti perchénon tutti sono forti di farsi scivolare addosso questi commenti. Ci sono anche persone molto fragili che cercano aiuto”. Dinanzi a tale dichiarazione la conduttrice non manca occasione per domandare come Chanel Totti abbia vissuto tutto ciò e Pallitto risponde“è fortissima”.

“A Chanel non la tocca niente e nessuno perché va avanti. Ma il problema è proprio l’orrore di quello che c’è scritto sotto” sottolinea e poi ancora dice non esserci età:“Ho visto sotto i commenti ragazzi, ragazze, donne adulte, uomini. C’è veramente un odio che non si spiega. Infine dà un parere e afferma “Bisognerebbe avere una specie di patentino per avere il social”. Un’affermazione con la quale anche la Balivo è d’accordo. Insomma sembra proprio che il tema odio sui social sia all’ordine del giorno e davanti a tutto ciò in molti pensano che ci sia necessità di agire per fermare questo fenomeno inaccettabile.

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