Ci sono voluti 10 anni per riportareI Cesaroniin tv. Quella grande attesa e quella nostalgia si sono fatti sempre più insistenti, fin quando Claudio Amendola e la produttrice Verdiana Bixio sono riusciti nell’impresa. Poi durante le registrazioni ci sono stati tanti problemi: alcuni attori importanti hanno rifiutato di tornare sul set,Antonello Fassari è morto qualche settimana dopo l’inizioe le riprese sono durate di più del previsto. Poi, una volta pronta la serie, Mediaset ne ha rimandato più volte la messa in onda, fin quando è spuntato il 13 aprile come data definitiva.
La prima puntata ha realizzato il 22% di share, tutti si sono mostrati trionfanti: Mediaset e il regista Amendola in primis, pensando di aver fatto goal. Dalla puntata successiva il crollo.In media I Cesaroni hanno perso 8 punti di share. La serie non è riuscita a soddisfare le aspettative e i fan hanno mostrato delusione.
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I Cesaroni: non siamo più quelli di 10 anni fa
Non siamo più quelli di 10 anni fa e questo Amendola lo sa bene, ha cercato di rendere la trama più attuale, ma mantenendo la nostalgia di ciò che abbiamo vissuto, di coloro che sono cresciuti grazie a questa serie intramontabile.
Complessivamente la fiction non è inguardabile, secondo molti punti di vista si può salvare, ma il problema è che si è tentato da una parte di rinnovare una serie che appartiene ad un’epoca diversa, dall’altra di scimmiottarla. Questo binomio, se nella prima serata è funzionata, perché tutti ancora fortemente nostalgici, con il passare delle puntate ha deluso le aspettative.
Tra i problemi che più si evincono ci sono i buchi di trama: la sesta stagione sembra non essere mai esistita e alcuni dei personaggi iconici della serie, che ne hanno fatto la storia, hanno avuto poca attenzione. Un errore, forse fatto volutamente, per non dare alcun riconoscimento a chi non è voluto tornare, ma che i fan non hanno perdonato. E poi alcune dinamiche ripetute, sebbene fosse evitabile.Nella terza stagione Marco tradisce Eva con un’altra donna, qui lui tradisce Virginia con Eva. Che senso ha richiamare uno dei personaggi iconici senza però mai mostrarla perché Mastronardi da anni rinnega quel passato?
I Cesaroni: la nostalgia deve restare nostalgia?
A questo punto si apre una riflessione: quando c’è così tanta nostalgia per un prodotto, è meglio tentare uno spin-off e provare a riportarlo in auge o magari farsene una ragione e accontentarsi in eterno delle repliche? Claudio Amendola ci credeva molto in questo progetto, tanto che aveva già annunciato una possibile ottava stagione. Dopo la seconda puntata ha scelto il silenzio, lo stesso di chi sa di aver incassato una brutta sconfitta. Ma la colpa non è sua, della trama o dei colleghi (sebbene alcuni recitino davvero male), ma della nostalgia, quella che idealizza il passato.Quell’incoscienza e quello stupore che avevamo fino a 10 anni nel guardare I Cesaroni ora non ci sono più.E’ impossibile trasferire ad oggi quell’atmosfera che ormai rimane sospesa nel tempo, in un passato che manca ma che è impossibile far tornare.
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