Belve Crime, Raffaele Sollecito: “I poliziotti mi hanno minacciato pesantemente”

Raffaele Sollecito, legato al caso di Meredith Kercher, sarà ospite a Belve Crime domani 19 maggio: farà importanti dichiarazioni che potrebbero riportare alla luce il caso ormai chiuso

4 Min di lettura

Domani 19 maggio va in onda l’ultima puntata diBelve Crimee Francesca Fagnani sta cercando di tenere molto mistero sui prossimi ospiti. Ma ce n’è uno che ha annunciato e che sicuramente farà scalpore, si tratta diRaffaele Sollecitoconosciuto perché legato al caso diMeredith Kercher, uccida a Perugia il 1° novembre 2007.

Belve Crime, chi è Raffaela Sollecito

Raffaele Sollecitoè un informatico italiano, nato il 26 marzo 1984 a Giovinazzo, in provincia di Bari. Nel 2007 era uno studente di ingegneria a Perugia e fidanzato da pochi giorni conAmanda Knox, coinquilina della vittima. Entrambi vennero arrestati e accusati dell’omicidio che avvenne la notte di Halloween nel 2007. Nel 2009 entrambi ebbero la condanna di primo grado, due anni dopo arrivò la prima assoluzione. Nel 2014 ci fu una nuova condanna e poi l’anno dopo venne annullata in via definitiva e entrambi vennero definiti innocenti, mentre venne condannato in via definitiva Rudy Guede. Sollecito ha quindi trascorso quattro anni in carcere, dal 2007 al 2011.

Dopo la scarcerazione,Sollecito ha completato gli studi in Ingegneria e Scienze Informatiche e oggi lavora come cloud architect per aziende milanesi.Vive a Milano e mantiene un profilo relativamente riservato. Ha richiesto allo Stato un risarcimento per ingiusta detenzione, ma la domanda è stata respinta per via delle dichiarazioni ritenute contraddittorie nelle prime fasi delle indagini.

Belve Crime, Raffaele Sollecito: “Ho sofferto per la rottura con Amanda Knox”

Molto dure le dichiarazioni cheRaffaele Sollecitofarà a Belve Crime. “Moltissime persone credono che io abbia pagato troppo poco. Il 70% crede che io sia colpevole”,così l’ingegnere.

Che confesserà: “Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare, appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava”.

A proposito della prima fase delle indagini,Fagnaniricorderà: “Lei dice: ‘vi ho riferito nel precedente verbale un sacco di cazzate perché Amanda mi aveva convinto della sua versione dei fatti'”.

MaSollecitocontrobatterà: “Quella frase non la dico io.Sono stati i poliziotti a suggerirmela, dicendomi che conveniva firmarla perché mi avrebbe aiutato.Tutto questo dopo avermi minacciato e senza che fosse presente un mio avvocato”.Quindi a quel punto la conduttrice gli chiederà meglio che tipo di minacce avrebbe ricevuto:“Sono stato in questura tutta la notte. Ero lì per dare chiarimenti, non ero nemmeno indagato.Mi hanno messo la luce in faccia e uno dei poliziotti mi ha detto: se ti alzi da questa sedia ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue.Mi dicevano che stavo proteggendo quella ‘vacca’ (Amanda Knox, ndr) e che sarei rimasto in carcere per tutta la vita”.

Fagnani poi gli chiederà della famosafoto del bacio, tra lui e Amanda, ritrovata nel posto dove si trovava il cadavere di Meredith, lui spiegherà:“È stata una manipolazione. Volevo solo tranquillizzare Amanda”.Lui racconterà anche della rottura con Knox e di quanto questa l’abbia fatto soffrire.

Sarà un’intervista intensa che potrebbe portare a delle novità sul caso, su cui attorno c’è ancora un alone di mistero. Appuntamento domani sera alle 21.30 su Rai 2, o su Rai Play, conBelve Crime.

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