“La vendetta è un piatto che va servito freddo”ci insegnano sin da piccoli e lo stesso ha fattoBarbara d’Urso.Ha aspettato molto da quel 28 giugno 2023 e adesso, a distanza di tre anni da quel“licenziamento ingiusto”,ha deciso di passare all’attacco.
Questo periodo è stato silenzioso, meditato e sofferto. Nonostante questo, sul suo profilo Instagram, abbiamo visto una d’Urso piena di amici e vita mondana, un viaggio a Londra, la villa a Capalbio e tante serate in compagnia. Dentro di lei un dolore, quello di una donna che viveva per il suo lavoro e che, dall’oggi al domani, è stata fatta fuori.
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Ora, a distanza di tre anni, la conduttrice ha deciso di parlare e di dire basta. Non ha usato la tv, non ha usato i social o i giornali, bensì un mezzo forse più potente e che spiazza tutti: la giustizia e gli avvocati.
Barbara d’Urso ha deciso di denunciare Mediaset peringerenza e violazione del diritto d’autore. Una denuncia che fa scalpore poiché vengono menzionati anche i nomi di due conduttrici che, negli ultimi anni, avrebbero messo i bastoni tra le ruote alla collega (Silvia Toffanin e Maria De Filippi). In questo periodo i suoi programmi hanno subito diverse modifiche ed anche un rapido declino. Spesso sono stati definiti ‘trash’, con personaggi evitabili e che davano messaggi sbagliati. Oggi, a distanza di anni, molti di quei programmi vengono rimpianti: nonostante all’epoca fossero giudicati ‘sbagliati’, avevano un pubblico affezionato e i loro video continuano a essere virali e ricordati.
Il trash è solo di Barbara d’Urso?
Quando parliamo dei programmi diBarbara d’Ursoparliamo spesso di ‘trash’ ma cos’è il trash oggi? Se davvero la tv spazzatura apparteneva solo a lei, adesso i contenuti che vediamo sono tutti particolarmente elevati? Non è così, ogni programma – soprattutto nell’ultimo periodo nella Rai- ha la sua dose trash, poiché c’è la continua ricerca del meme e del contenuto che può diventare virale.
Programmi comeLa Volta Buona, Domenica In, Vita in diretta, Bella Ma’…cercano spesso contenuti più leggeri, che vanno lontano da ciò che è elitario, a volte strizzando l’occhio al trash. Ma anche a Mediaset, nonostante sia sparita d’Urso, la quota “spazzatura” resta, con programmi comeUomini e Donne, Temptation Island, il Grande Fratello, Avanti un altro...
Il trash che per anni è stato definito come qualcosa di terribile è, al tempo stesso, la linfa vitale del web che si alimenta attraverso ciò e fa sì che parte della tv sia ancora in vita e soprattutto seguita dalle giovani generazioni. Le stesse che su Instagram e TikTok vedono sui social in loop quei video provenienti dal piccolo schermo.
Ciò non vuol dire cheBarbara d’Urso faceva contenuti eccezionali ed esenti da critiche, ma certamente una conduttrice non può essere additata come unica colpevole di una tendenza che parte proprio dal basso.
La risposta di Mediaset piccata
“L’allontanamento della conduttrice non ha niente a che fare con il cambio della linea editoriale di Mediaset.Per quanto riguarda il fronte compensi, Barbara D’Urso solo grazie ai contratti ha raggiunto una cifra vicina ai35 milioni di europer i suoi anni di collaborazione con Mediaset, ai quali sono da aggiungere gli introiti ricevuti dagli investitori pubblicitari, che non sono quantificabili.Nel 2003 Pier Silvio Berlusconi e l’azienda affidarono a Barbara D’Urso la conduzione del Grande Fratello, programma di punta della rete,offrendole la possibilità di tornare in onda in un momento in cui era ferma da anni”, scrive in una nota Mediaset rispondendo, almeno a parole, alla causa intentata da d’Urso.
“Fanta- denaro, fanta- pretese”, risponde la conduttrice che ai social ha affidato poche parole. La sua richiesta, si sottolinea nella causa, non è legata al denaro ma al tipo di licenziamento subito. E non è chiaro come mai Mediaset nel rispondere alle cause faccia riemergere un fatto che appartiene al 2003 quando, per altro, a capo dell’azienda c’era ancora Silvio Berlusconi.
Barbara d’Urso e Mediaset, come finirà?
La causa sarà lunga e probabilmente Barbara d’Urso probabilmente si è messa contro un nemico troppo forte, un titano impossibile da abbattere. Però va detto che questa sua mossa la covava dentro da un po’ e forse la conduttrice è anche forte del fatto che c’è una cosa che in questi tre anni nessuno le ha potuto togliere:l’affetto del pubblico.
Un personaggio famoso, soprattutto televisivo, viene portato avanti e celebrato da chi lo ama e lo odia, ma comunque lo segue. La partecipazione di Barbara d’Urso a Ballando con le stelle quest’anno ha dimostrato come la sua persona riesca ancora a smuovere social e audience. Allora sembra assurdo che stia seduta dietro le quinte e che non le venga più permesso di lavorare.
Questa storia non vuole dimostrare che lei ha ragione o che sia stato ingiusto prediligere altri contenuti o altri personaggi, ma che ad ogni azione corrisponde una reazione eMediaset, o meglio, Pier Silvio Berlusconi, non poteva pensare che d’Urso sarebbe stata zitta per sempre, soprattutto se non le viene concesso di lavorare altrove.
Non si sa come andrà a finire la causa, ciò che è certo è che adesso si apre un fronte importante e sarà interessante vedere l’esito. Sicuramente Barbara ha capito che non è più il momento di stare zitti e finalmente è tornata a gridare.
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