Steven Spielberg non ha mai nascosto la sua vicinanza alle vicende riguardanti la storia ebraica ed i soprusi subiti da questo popolo. Il film Schindler’s List lo manifesta perfettamente, con il racconto crudo ed emozionante delle violenze perpetrate dai nazisti nei campi di concentramento. Per questo, il conflitto in Medio Oriente ha colpito da vicino il regista statunitense, costretto ad assistere ad una nuova persecuzione nei confronti del suo popolo.

Dalle immagini e dai racconti che riescono ad arrivare da Gaza all’Occidente, Spielberg ha deciso di raccontare una nuova storia, proprio quella degli ebrei che hanno subito le sevizie del gruppo terroristico di Hamas, a partire dal 7 ottobre 2023.
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Spielberg e il lavoro della sua Shoah Foundation
Ebreo egli stesso, Steven Spielberg ha fondato nel 1994 la Shoah Foundation, un’associazione che porta avanti progetti necessari a non far dimenticare ciò che è accaduto nei campi di concentramento e di lavoro durante la Seconda Guerra Mondiale. Un impegno che prosegue ormai da decenni e che non ha intenzione di fermarsi, tanto che un nuovissimo progetto sta per vedere la luce grazie all’intervento di Spielberg.

Una raccolta di video, immagini e testimonianze degli ebrei residenti in Palestina, che per primi sulla loro pelle stanno vivendo le barbarie della guerra. Una sorta di rivisitazione de “Gli ultimi giorni“, un altro progetto della Shoah Foundation che raccontava gli orrori dei campi di concentramento grazie ai racconti di cinque ebrei ungheresi.
Un racconto crudo e viscerale che però sarà utile ad insegnare che le barbarie non fanno parte solo del nostro passato, ma si verificano ogni giorno in Paese più vicini di quanto possiamo immaginare.
Le parole di Spielberg sul conflitto in Medio Oriente
Il regista statunitense ha deciso di confidare la produzione di questa nuova raccolta ai microfoni di Fox News, a cui ha raccontato che questo nuovo progetto “garantirà che le voci dei sopravvissuti agiscano come un potente strumento per contrastare la pericolosa ascesa dell’odio“. Spielberg ha poi aggiunto che tali registrazioni sono il tentativo di mantenere una promessa fatta a chi ha perso la vita a causa dell’olocausto: “Le loro storie saranno condivise nello sforzo di preservare la storia e di lavorare per un mondo senza antisemitismo o odio di qualsiasi tipo“.
Una promessa che Spielberg ha deciso di mantenere a tutti i costi, anche grazie al potere che la sua carriera gli garantisce. Il produttore cinematografico si è anche espresso in generale sulla situazione che caratterizza il popolo ebraico in questo periodo storico, con una guerra che lo vede schierato al fronte in Palestina: “Non avrei mai immaginato di vedere una tale indicibile barbarie contro gli ebrei durante la mia vita” ha dichiarato sempre ai microfoni di Fox News.
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