Sanremo, Usigrai insorge: “Quando una direttrice artistica?”

Sanremo senza parità di genere: Usigrai solleva una questione importante relativa alla poca rappresentanza femminile in una kermesse così importante

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Sanremosi è chiuso con una novità:la nomina in diretta del nuovo direttore artistico, Stefano De Martino.Nonostante siano circolati diversi nomi in questo periodo, anche di donne alla direzione artistica, alla fineè stato scelto il conduttore diAffari Tuoiper un doppio ruolo.

Questa scelta ha lasciato molte persone colpite, in quanto,soprattutto diversi giornalisti, sostengono che lui non abbia le competenze adatte per fare il direttore artisticoe quindi compiere la scelta musicale. Adesso anche Usigrai si è inserita nel dibattito per sottolineare quanto stia pesando sempre di più l’assenza di donne in ruoli importanti all’interno di Sanremo.

Sanremo, anche Usigrai tuona contro la scelta su De Martino

In una notaUsigrai fa presente la mancanza di parità di genere all’interno di Sanremo: “La rappresentazione delle donne all’interno della kermesse è stata ancora una volta stereotipata e la presenza non in linea con la realtà musicale italiana.Nonostante la partecipazione di figure di spicco come Ditonellapiaga, Arisa e Levante, le artiste in gara sono state meno della metà dei loro colleghi.In conferenza stampa, la questione è stata sollevata più volte, evidenziando la scarsità delle artiste e la scelta di privilegiare ruoli di contorno rispetto a un autentico protagonismo delle donne più in linea con la realtà del Paese”.

A ciòCarlo Conti aveva risposto dicendo di esserne dispiaciuto, ma sottolineando che quando ha compiuto le sue scelte sui brani non le ha fatto in base al genere, ma in base alle canzoni. CosìUsigraicontinua: “Ancora più significativo è il rischio che, in assenza di un cambiamento coerente, Sanremo finisca per riproporre modelli di rappresentazione tradizionali, in cui il ruolo delle donne è percepito più come ‘elemento scenico o ornamentale’ o complemento alla figura maschile dominante che come vera forza creativa della scena artistica”.Usigrai contesta anche la collocazione in tarda notte di Gino Cecchettinper parlare di temi importanti come la violenza di genere.

Quindi nella nota si legge: “Il Festival resta un palcoscenico centrale per la musica italiana e continua a catalizzare l’attenzione di milioni di spettatori in Italia e nel mondo.A quando una direttrice artistica? Il passaggio di testimone tra Carlo Conti e Stefano De Martino è ormai cosa fatta. Ci auguriamo che per la prossima edizione si adottino scelte editoriali e artistiche più in linea con la realtà del Paese,che non solo garantiscano una rappresentanza numerica più equilibrata, ma che valorizzino le donne come protagoniste e leader creative, non solo come co-conduttrici. Solo così Sanremo potrà davvero essere specchio di una scena musicale moderna, pluralista e rispettosa delle competenze di ogni artista, indipendentemente dal genere”.

Come hanno dettoBambole di Pezza, il problema della parità di genere non è solo legato al festival“siamo in poche qui perché lo siamo anche fuori”,è un po’ questo il sunto di una situazione presente in Italia che non vige solo nel nostro Paese: i passi in avanti che si devono fare sono ancora molti.

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