Dopo due giorni di Conclave habemus papam:Sanremo resta a Sanremo. In realtà la Rai aveva già vinto il bando, eppure la fase di negoziazione è stata delicata e complessa. Infatti la rete aveva iniziato a far presente alcune richieste ed esigenze di cui aveva bisogno per la prossima edizione.
Dall’altra parte c’era invece il comune che chiedeva maggiori introiti, soprattutto per ciò che riguarda la pubblicità. Momenti di forte tensione, dove il sindacoMaggersi è mostrato sin da subito certo che la trattativa sarebbe andata a buon fine. Un po’ menol’ad Rai Giampaolo Rossi, che già guardava ad altre città per poter organizzare il festival di Sanremoin altri comuni.
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Quelli estivi sono stati mesi molto lunghi: da fine maggio una trattiva lunga nella quale né il comune né l’emittente nazionale sembravano voler cedere alla richiesta dell’altro.
Sanremo: le lunghe trattive
Mentre ad aprileCarlo Conti già dichiarava di star ascoltando le prime canzoni, tra Rai e il comune di Sanremo c’era una disputa senza precedenti.
Tutto è iniziato quandoil Consiglio di Stato ha stabilito che per l’organizzazione del festival 2026 ci sarebbe stato bisogno di una gara d’appalto. Mentresi aspettava una risposta dal Tar,che poi è stata negativa,la Rai ha presentato la sua manifestazione d’interesse, ed è stata l’unica rete.
Così, dato che l’offerta presentata è stata ritenuta idonea è iniziata la fase di negoziazione che si è dimostrata più lunga del previsto.
I tempi stringono:a febbraio Sanremo deve partire e così la Rai ha dato un ultimatum al comune.In questi primi giorni di settembre il sindaco e l’assessore del comune ligure, assieme a due dirigenti Rai si sono riuniti ed è avvenuta la trattiva che ha avuto esito positivo.
A dare la notizia ufficiale è stato proprio il Tg1, ciò ha sancito il rapporto rinnovato tra il comune e la Raie quindi l’esclusiva sulla notizia.
Il festival verrà organizzato dal 24 al 28 febbraio,dovrà slittare a causa della messa in onda delle Olimpiadi invernali Milano- Cortina 2026.
Da domaniCarlo Conti può dare il via all’organizzazioneed è già tanta l’attesa. Il pubblico può stare sereno: che per tre anniSanremo resterà a Sanremo.
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