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Sanremo, Cazzullo attacca il brano di Sal Da Vinci: “Colonna sonora di un matrimonio della camorra”

Aldo Cazzullo ha commentato la canzone di Sal Da Vinci, con cui ha trionfato a Sanremo, in maniera cruda. Il suo parallelismo con una colonna sonora di un matrimonio camorrista ha scatenato un forte dibattito sui social. Il giornalista del Corriere della Sera si è giustificato dicendo di aver fatto una battuta

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La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo ha destato qualche polemica. Il dibattito però ha raggiunto livelli ancora più critici in seguito alle parole del giornalista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, che ha scritto un commento crudo sulla canzone del vincitore.

L’editorialista in un passaggio del suo commento ha scritto: “Per Sempre sì potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra, o a essere generosi una canzone di Checco Zalone; che però le scrive per burla”.

Sanremo, il commento di Cazzullo e la polemica sui social

Aldo Cazzullo ha poi aggiunto: “Non è una questione di essere popolari. Volare era popolarissima. Ed è meravigliosa. Per sempre sì è forse la più brutta che abbia mai vinto un festival“. In seguito al suo commento, si è accesa una polemica sui social. Su X si è acceso un dibattito, ma alcuni utenti hanno dato ragione al giornalista scrivendo: “Comunque nel contenuto ha ragione, col povero Sal Da Vinci siamo ben oltre, la canzone è imbarazzante”.

I commenti più intransigenti provengono dagli utenti che hanno criticato Cazzullo. Ad esempio, su X si legge: “Cazzullo criminalizza il popolare. Liquidare la vittoria di Sal Da Vinci come ‘musica da matrimonio camorristico’ è classismo spacciato per editoriale”.

Sanremo, il chiarimento di Cazzullo

Aldo Cazzullo, dopo le prime polemiche, ha scritto una lettera aperta al Corriere della Sera, per spiegare meglio il suo punto di vista, avendo ricevuto molte critiche. Ha scritto che il brano era banale e scontato ma che non voleva andare contro il popolo. Inoltre, ha specificato: “Nulla contro il cantante, che è pure una persona simpatica. Resta l’impressione che l’Italia dei primi anni 2000 sia un Paese in cui chiunque possa fare qualsiasi cosa e Sal Da Vinci può vincere il Festival di Sanremo”.

Infine, oggi pomeriggio a La Volta Buona, il giornalista è stato invitato telefonicamente a parlare dell’accaduto. Incalzato dalla conduttrice Caterina Balivo, il vicedirettore si è giustificato dicendo che la frase sui matrimoni della camorra fosse una battuta. Insomma, le polemiche sulla vittoria di Sal Da Vinci non sono mancate, ma quest’ultimo evento ha portato il dibattito ad un livello più serio.

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