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Sanremo, Conti: “Le canzoni saranno 26”

Carlo Conti ha rivelato che le canzoni del prossimo festival di Sanremo saranno massimo 26 e ha aperto le porte a Adriano Celentano

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E’ iniziato ufficialmente il countdown per Sanremo che andrà in onda dal 24 al 28 febbraio, e per l’occasione Carlo Conti ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera dove ha dato qualche altra anticipazione. Come aveva detto qualche giorno fa questo sarà il suo ultimo festival: ritiene che cinque sia il numero perfetto e vorrebbe lasciare spazio ad altri.

Poi, siccome la sua intenzione è quella di non farlo finire troppo tardi ha stabilito che le canzoni non potranno essere 30, come lo scorso anno, ma 26: “Quest’estate ogni tanto mi mettevo le cuffie e ascoltavo i primi brani. Ma è ancora presto, il grosso arriverà da qui a novembre. Sono sempre convinto che 26 sia il numero giusto di canzoni, ma all’ultimo Festival ho sforato: questa volta devo imparare a essere più severo e ‘cattivo’ per togliere 4 canzoni: la scelta non mi fa dormire!”.

Non ha ancora pensato da chi potrebbe essere affiancato, per ora si sta concentrando sulle canzoni poi, da dicembre, incomincerà a pensare alla direzione artistica televisiva del festival. Recentemente è anche spuntata l’ipotesi Celentano e su ciò chiarisce che per lui sarebbe un grande onore: l’artista accetterà la proposta?

Carlo Conti e il successo di Tale e Quale Show

Prima di Sanremo, però, Conti adesso è impegnato con Tale e Quale Show (che stasera non andrà in onda). Sul successo della trasmissione ha detto: “Funziona per la capacità di regalare momenti di leggerezza e svago a un pubblico largo. Lo show del titolo vuole proprio sottolineare la sua natura di varietà e non di talent. È varietà la giuria, è varietà lo spettacolo, è varietà il cast“.

Sulla difficoltà che si ha oggi nel portare nuovi format di successo in tv il conduttore ha spiegato il suo punto di vista: “I gusti sono sempre più frazionati, ogni sera ciascuno si costruisce il suo palinsesto, ogni curiosità trova il suo canale. Noi siamo alla 15esima edizione, eppure rispetto a tutte le altre prime serate, sia Rai sia Mediaset, siamo il programma più giovane. Questa “mancanza di ricambio” testimonia quanto è difficile imporre nuovi programmi”.

Un successo duraturo ed un modo di essere un po’ “democristiano”, forse è proprio questa la forza della conduzione di Carlo Conti che continua a raggiungere buoni successi e vorrebbe coronarli con la sua ultima edizione di Sanremo: non ha intenzione di raggiungere i numeri di Pippo Baudo (e nemmeno quelli di Amadeus).

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