Sanremo: la Rai parteciperà al bando del comune

Sembra che Sanremo cambierà location o emittente televisiva: il comune, a sorpresa, ha dato il via ad una delibera che potrebbe danneggiare la Rai. Dopo tira e molla la tv di Stato ha deciso di aderire al bando che scadrà il prossimo 19 maggio

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Mentre laRaista aspettando la risposta del Consiglio di Stato in merito alla decisione di aprire un bando per l’organizzazione delle prossime edizioni diSanremo, sembra cheil comune abbia fatto lo sgambetto all’azienda televisiva.

Infatti, laGiunta di Sanremoha approvato la delibera per individuare il partner televisivo che organizzerà e trasmetterà le prossime edizioni delfestival, ovvero quelle del 2026, 2027 e 2028, con anche la possibilità di una proroga per un massimo di due anni.

Con questa delibera, inoltre, ilcomune di Sanremo sarebbe pronto a chiedere il 30% in più rispetto a quanto di solito viene stabilito con la Rai. La percentuale riguarderebbe sia gli spot sia la messa in onda di altre quattro trasmissioni.

Ciò pare che abbia fatto agitare i dirigentiRai. Ma, come riportato daAnsa, chi vincerà il bando avrà l’obbligo di fare la trasmissioneSanremoinfiore, più un altro evento a scelta dell’amministrazione; insomma: i programmi andrebbero concordati con il comune.

Nonostante all’inizio ci sia stata molta rabbia e frustrazione da parte dell’emittente televisiva, adessoAnsaha annunciato chela Rai ha presentato la propria candidatura. Il 19 maggio scadrà la possibilità, per le varie emittenti, di fare domanda. Anche se, per il 22 maggio è attesa la risposta del Tar a seguito del ricorso presentato.

Come avverrà la procedura di assegnazione di Sanremo

Secondo quanto diffuso daAnsa: “Potranno partecipare alla gara solo gli operatori a diffusione nazionale in chiaro, titolari di un canale generalista nazionale e che possiedano direttamente capacità di organizzazione di eventi di particolare rilevanza“. Inoltre:Il partner dovrà riconoscere al Comune una cifra non inferiore a 6 milioni e 500 mila euro, rispetto ai 5 milioni previsti dalla convezione ad oggi,e una percentuale non inferiore all’1% su tutti gli introiti legati ai proventi pubblicitari e allo sfruttamento dei marchi concessi. Il costo degli eventi collaterali e palchi esterni sarebbero a carico del partner“.

Dunque, se da una parteil sindaco di Sanremoaveva voluto sottolineare che il festival continuerà sempre a collaborare con laRaie che, fino ad oggi, non c’è stata alcuna intenzione di cambiare partner, le mosse politiche dicono altro. Ma già in conferenza stampa alcunigiornalistiavevano consigliato ciò all’amministrazione comunale. Se infatti questa delibera prenderà piede a beneficiarne sarebbe in primis la città. E’ pur vero, però, chese il festival cambiasse denominazione e canale, perderebbe la potenza mediatica e storica che si è costruito negli annie di conseguenza non è detto che il successo possa essere ancora assicurato.

La Rai cambia tutto per Sanremo 2026?

Ansaspiega anche: “Non si esclude che l’azienda possa impugnare le delibere comunali davanti al Tar della Liguria e chiedere la sospensione degli effetti della sentenza di primo grado davanti al Consiglio di Stato. La Rai potrebbe anche scegliere, clamorosamente, di organizzare il festival altrove“. InfattiIl Secolo XIXha anche rivelato chela macchina organizzativa della Rai si attiverà già dalla prossima settimanae si sta valutando davvero di spostare il tutto in un’altra città, forse a Torino.

A questo puntoil comune di Sanremo ha voluto anticipare la Raiper paura di rimanere con un pugno di mosche in mano?

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