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Sanremo 2025, Pippo Baudo scrive una lettera al Festival: “Ti auguro di continuare a splendere oltre i 100 anni”

Il presentatore ha dedicato una lettera appassionata al Festival di Sanremo, ripercorrendo i suoi 13 anni da conduttore, celebrando il valore delle canzoni e augurando alla kermesse un futuro radioso

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Pippo Baudo, una delle figure più iconiche della televisione italiana, ha voluto dedicare unalettera appassionataalFestival della Canzone Italianain occasione diSanremo 2025, in onda da stasera. Pubblicata suLa Stampa, la missiva ripercorre la sualunga storia d’amore con la kermesse musicale, ricordando momenti indimenticabili.

Baudo racconta il suoprimo incontrocon la manifestazione nel1958, quando, grazie all’acquisto del primo televisore in casa, poté assistere allastorica esibizione di Domenico Modugno conVolare. Quel momento segnò una svolta per la musica italiana e per lo stesso Sanremo, che da allora ha continuato ad essereunmustnel panorama culturale del Bel Paese.

Sanremo 2025, l’amore di Pippo Baudo per il Festival

Il celebre personaggioriesplora le sue 13 edizioni alla guida del Festival, a partire dal1968, quando debuttò come presentatore. Ricorda con emozione ilclima pesante di quell’anno, segnato dallatragica morte di Luigi Tenco, avvenuta solo poco più di 12 mesi prima, a seguito di aver interpretatoCiao Amore, Ciaoinsieme aDalida. Nonostante la tensione, Baudo si immerse completamente in quell’esperienza, vivendoistanti unicicome quello conLouis Armstrong, protagonista di un’incredibilejam session, interrotta per rispettare il rigido regolamento della gara.

Nel corso del tempo,il legame tra Pippo Baudo e Sanremo si è rafforzato, regalando al pubblico edizioni memorabili e contribuendo al lancio dialcuni degli artisti più famosi della musica italiana, da Eros Ramazzotti a Laura Pausini, passando per Andrea Bocelli e Giorgia. Baudo sottolinea come il ruolo del direttore artistico non si limiti alla selezione delle melodie, marichieda visione nel riconoscere brani capaci di lasciare un segno.

Per lui,Sanremo non è solo un festival musicale, ma un vero e propriorito collettivo, capace di riunire il Paese intero davanti alla TV,uno spaccato che riflette il mutare della società nostrana e ne racconta l’evoluzione. Pippo difendela centralità delle canzoni, opponendosi alle contaminazioni che ne snaturano lo spirito originale. Apprezza, però, il lavoro di figure come Carlo Conti, Claudio Baglioni e Amadeus, che recentemente ne hanno saputomantenere l’essenza.

Infine, conparole cariche di affetto, Pippo Baudo ringrazia Sanremo per tutto ciò che gli ha donato, ricordando le grandi star internazionali che ha avuto l’onore di ospitare ela quantità infinita di ritmi che hanno risuonato sul palco, dal Casinò Municipale al Teatro Ariston. Concludendo il suo scritto, Baudo augura a Sanremo dicontinuare a brillare e a emozionare ancora per tanto e tanto tempo: “Da Militello in Val di Catania, sei stato proprio tu a permettermi di entrare nelle case di milioni di italiani e non solo. Ti auguro dicontinuare a splendere, nel segno della bellezza, fino araggiungere e superare il secolo di vita“.

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