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Ultimo scrive la storia: a Tor Vergata più 250mila persone incantano la capitale

Ultimo accende Roma in uno spettacolo mozzafiato che rimarrà nella storia: il racconto del concerto che ha visto protagoniste 250mila persone, un solo ospite e la grande assenza sul palco della compagna Jacqueline

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È successo:Ultimo ha riscritto la storia della musica italiana.3 ore di concerto a Tor Vergata davanti a più di 250mila spettatori, La favola per sempre lo sembra davvero e sembra non avere un finale. Scaletta immensa, che riprende tutti i 10 anni di carriera dell’artista e un pubblico in delirio.

Ultimo dopo 3 ore di musica senza sosta tiene il palco come se fosse appena arrivato, niente pause o momenti morti: solo musica.Un live spettacolare, che ha voluto condividere con un solo artista.Fabrizio Moro è stato infatti l’unico ospite di tutto il concerto.

Un concerto che è già storia

Sono le 21 esatte quando le luci si spengono e un grande led sopra il palco con il logo “Ultimo” si accende. Il pubblico è in delirio,Ultimo fa la sua entrata da un elicottero e successivamente arriva sul palco dal bassosu una pedana che lo solleva fino al centro. La scaletta è lunga ed emozionante: ripercorre il percorso dell’artista dai primi provini alle ultime uscite.

Non mancano, seppur pochi, i momenti ad effetto:Utimo si innalza sopra una pedana con un pianoforte per un Medley acusticoche lì, fra tutte quelle persone, fa venire i brividi. Chiede a tutti di intonarePianetiuna seconda volta, solo il pubblico che accende più di 250mila luci, il colpo d’occhio è impressionante. Entra e chiude con fuochi d’artificio che sembrano non finire mai, come l’intera serata:un momento sospeso nel tempo, al di fuori da tutto, che resterà nella storia.

Pochi ospiti e grandi assenze. Sul palco infatti,il cantautore romano ha voluto accanto a sé solo Fabrizio Moro,che si è esibito in unlive di quasi un’ora poco prima dell’entrata ufficiale.Successivamente, i due hanno cantato insiemeL’Eternità, canzone che avevano inciso. Ultimo ha voluto fare un omaggio a chi per primo ha creduto in lui: nel 2017 infatti uno sconosciuto Niccolò Moriconi (vero nome di Ultimo) apriva il concerto al Palazzetto dello Sport proprio di Moro.

Tra il pubblico eranopresenti Francesco Totti con i figli, il cantante Il Tre e alcuni influencer.Molto chiacchieratal’assenza sul palco della compagna di Ultimo, Jacqueline, e del figlio Enea.Inoltre, fonti riferiscono che non fosse presente nemmeno nel backstage o tra il pubblico. Ma sui suoi profili social ha condiviso contenuti del concerto, quindi ha scelto di esserci ma rimanendo un passo indietro. Anche l’assenza di Antonello Venditti ha fatto parlare, dato che, dopo le recenti dichiarazioni in televisione, sembrava che avesse ricevuto anche lui l’invito

La “Generazione Ultimo” che ha stravolto Roma

Non sembrava neppure di essere a Roma, tutto ciò che si vedeva era un mare di gente di cui vedere la fine era impossibile e risuonava per chilometri la musica del concerto.Un evento di una portata epocaleche probabilmente nessuna città sarebbe riuscito a reggere.Roma ci ha provato, nel migliore dei modi: piani speciali di viabilità, metro aperte tutta la notte e parcheggi prenotati con largo anticipo.

Tutto questo sembra però non essere bastato a controllare un flusso di gente che raggiunge i numeri di un’intera città,specialmente in uscita. In macchina le persone hanno lamentato file chilometriche durate ore prima di poter uscire dall’area dell’evento. Le metro sono state prese d’assalto, bloccate con ingressi contingentati che non permettevano alla calca di defluire in modo rapido.

Non sono mancate le lamentele neanche per il concerto.Ultimo ha creato un impianto mai visto prima, un palco grande 140 metri, 34 torri audio per la diffusione del suono e 18 maxi schermi. Nonostante questo le persone a lamentarsi di non riuscire a sentire e vedere bene, sono state moltissime. In molti, hanno addirittura lasciato il concerto prima della fine.

Indipendentemente dalle difficoltà che si prevedeva già ci sarebbero state, quello di ieri, 4 luglio, è stato un evento destinato a segnare e riscrivere l’intera storia della musica italiana.Ultimo ha creato una vera e propria città cantante con un’attenzione non indifferente ai dettagli:spazi riservati a tantissime persone con disabilità e alle donne in stato di gravidanza a cui è stata dedicata un’equipe medica di ginecologi. È davvero stato il raduno degli ultimi, ed oltre tutte le critichela fotografia che ne resta è quella di un ragazzo di periferia che ad appena 30 anni è entrato nella storia.

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