Ci sono artisti che salgono sul palco per cantare e poi ci sono quelli che sul palco ci salgono per raccontare chi sono davvero.Tiziano Ferrofa entrambe le cose eMilanone è stata l’ennesima prova. Ma stavolta la musica, per qualche minuto, è quasi passata in secondo piano davanti alla verità delle sue parole. La voce spezzata, gli occhi lucidi e una frase arrivata all’improvviso, come un colpo al cuore per migliaia di persone:“Questi due potrebbero essere gli ultimi due concerti a Milano, chi lo sa”.
A San Siro, ieri sera non stava parlando soltanto un cantante, stava parlando un uomo che guarda la propria vita da lontano, cercando di mettere insieme passato, presente e tutto quello che nel frattempo è cambiato.“Sono stato tutto quello che vi ho dato”ha detto, come se dentro ci fosse il peso di anni vissuti intensamente, oltre che di successi enormi.
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E subito dopo il pensiero va a Milano, la città che più di tutte ha rappresentato una parte fondamentale della sua esistenza e nella quale oggi non vive più:“Tutto questo non poteva essere previsto, nessuno avrebbe mai potuto prevedere che un giorno saremmo arrivati qui e parlo al plurale perchè Milano per me è stata una famiglia ed è diventata una casa. Ho vissuto a Milano e forse se la vita non mi avesse portato altrove ci vivrei ancora.”
Ed è proprio quell’altrove la parola che sembra contenere tutto, perché oggi la vita di Tiziano Ferro è dall’altra parte del mondo.Los Angeles: una nuova quotidianità, i figli, una vita completamente diversa da quella italiana che per anni era stata il suo centro emotivo. In mezzo, però, c’è stato anche ildolore della separazione dall’ex marito Victor Allen, una frattura personale che inevitabilmente ha cambiato gli equilibri della sua vita e che oggi ha dichiarato divivere con sofferenza.E forse è impossibile non leggere dentro la commozione di ieri sera anche tutto questo.
Il palco oggi per Tiziano Ferro sembra sia diventato il luogo dove le emozioni smettono di essere trattenute. Non a caso, solo pochi giorni fa, durante ilconcerto di Lignano, l’artista si era già lasciato andare alle lacrime mentre cantava “La Fine”una canzone che aveva dichiarato“raccontare la sua vita“. Anche allora il pubblico aveva percepito qualcosa di profondo.
Ma Milano è sembrata diversa, quasi più fragile e forse proprio perchè è stata la sua“seconda casa”. Come se tornare nella città che lui stesso definisce “famiglia”gli avesse fatto sentire ancora di più la distanza da quella vita in cui oggi non è più.
E forse è proprio per questo che subito dopo sceglie di esibirsi sulle note di “Ancora ancora ancora“. Non una canzone qualsiasi, ma un brano che parla di allegria, nostalgia e desiderio di trattenere ciò che si ama quando si ha paura che possa sfuggire via.“A questa città cosi speciale e anche un po’ magica voglio dedicare una canzone alla quale tengo particolarmente perchè parla di felicità” ha detto il cantautore precedendo lo show. Parole toccanti e altrettante le lacrime di chi era lì, tra i presenti. Una riprova del fatto che ieri sera sul palco di San Siro non c’era soltanto una popstar, c’era un uomo che ha mostrato il suo cuore e al contempo le sue debolezze.
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