“Nel disco ovviamente c’è finito tutto quello che è accaduto in questi 2 anni, un grande disastro ma non solo.” Queste sono state le parole di Tiziano Ferro, intervistato dal Corriere della Sera. L’artista, che ha appena annunciato al Messaggero la sua non partecipazione a Sanremo 2026, ha svelato lati privati della sua vita oltre che della carriera, soffermandosi in particolare su quanto accaduto negli ultimi anni.
Dalla separazione con il marito, ai figli, al cambio di manager e casa discografica, ecco tutto quello che ha lasciato il segno in “Sono un grande”, il nuovo disco del cantante in uscita il 24 ottobre e poi il tour, in partenza nel 2026. Dopo tre anni di stop l’artista torna ad esibirsi negli stadi italiani a partire dal 31 maggio a Lignano Sabbiadoro e si concluderà a Messina il 12 luglio.
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Tiziano Ferro: carriera, vita privata e cambiamenti
“Due anni in cui tutto è cambiato“, dalla fine del suo ultimo tour nell’estate 2023, ad oggi. Nel corso dell’intervista con il Corriere della Sera, Tiziano Ferro ha parlato apertamente della sua vita privata e della carriera. Sposato nel 2019, si separa con il marito Victor Allen, con il quale ha due figli. E proprio in merito ai bambini, l’artista spiega di averne la custodia, ma di non volerli “portare via dall’America, anche se potrei.” Poi continua ancora “questo mi porta a vivere in un luogo alienante nel quale non ho punti di riferimento”.

Circa la carriera invece il cantante si sofferma su un cambio importante. Stiamo parlando del manager che per la prima volta dopo 25 anni è stato sostituito da Paola Zukar, la stessa che lavora con Fibra, Marra e Madame. Infine il cambiamento coinvolge anche la sua casa discografica, Sugar.
Tiziano Ferro, il nuovo disco “Sono un grande” fatto di insicurezze e supposizioni che “diventano nuove affermazioni di vita”
Alla vigilia dell’uscita del nuovo disco “Sono un grande”, Tiziano Ferro racconta come nell’album ci sia “tutto quello che è accaduto in questi 2 anni” che si concretizza secondo l’artista in “un grande disastro ma non solo.” Poi continua “È un disco di insicurezze ma anche di supposizioni che poi diventano nuove affermazioni di vita.” Parola chiave che Tiziano Ferro usa per descrivere più di un brano tra questi è “ricostruzione” e conclude “ho fatto la scelta della sincerità senza smania di apparire al top”.
Nonostante il titolo del nuovo album “Sono un grande”, l’artista afferma in realtà di “tendere all’autostima bassa” e continua “il titolo suona spocchioso, arrogante invece è un mantra: lo insegna la psicanalisi, se una cosa la dici a voce, stai già iniziando a risolverla“. Racconta di venire da una famiglie che “vedevano la dignità nella privazione e nella sofferenza” e proprio per tale ragione si è sempre “sentito in dover col destino”. Ma la svolta dice essere arrivata “scrivendo una canzone con Roberto Casalino” quando sostiene di aver capito “che non dovevo vergognarmi di dire che, oltre al caso e la fortuna, c’è il merito”.
Tiziano Ferro sulla salute mentale
Tiziano Ferro racconta anche di aver fatto terapia di coppia e poi si sofferma sul tema della salute mentale, molto caro in particolare ad uno dei nuovi brani, quello dal titolo “1,2,3″, che racconta i suoi attacchi di panico. Proprio su ciò il cantante afferma “mi fa rabbia il fatto che si parli di salute mentale solo perché va di moda: ahimè è diventata un argomento da social network“. Poi conclude come oggi rispetto al passato ci siano “gli strumenti per fare un’indagine e capire a che punto sono della mia salute mentale”.
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