Si è spento a 95 anniSonny Rollins, caposcuola della hard pob, un jazzista dalla fama internazionale, uno degli ultimi esponenti rimasti di questa area. La famiglia ha annunciato che è deceduto nella sua casa di Woodstock, New York. Lui era considerato al pari di John Coltrane e Charlie Parker tra i sassofonisti più influenti del suo tempo.
Sonny Rollins, vita e carriera
Sonny Rollinsha iniziato nel mondo della musica a undici anni, attraverso le lezioni di pianoforte e sassofono. All’età di 16 anni è entrato negli Harlem Rollin’ dove hanno suonato anche Jackie McLean, Arthur Taylor, e Kenny Drew con i quali costituirà una band alle scuole superiori.
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Alla fine degli anni quaranta aveva raggiunto un livello di bravura tale da poter cominciare a suonare con i musicisti suoi idoli, e con i suoi coetanei che stavano facendo la storia del jazz, tra cui Miles Davis. Nel 1955 aveva sostituito Harold Land nel quintetto di Clifford Brown e Max Roach. Negli anni successivi aveva realizzato molte incisioni che lo proiettarono nel firmamento del jazz con la considerazione di miglior sassofonista dai tempi di Charlie Parker. Nella seconda metà degli anni cinquanta aveva registrato, molto spesso insieme a Roach, alcuni dei suoi lavori più importanti, tra cui:Saxophone Colossus, Tenor Madnesse Freedom Suite.
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— Jazz Memes (@JazzMemes)May 26, 2026
Negli anni cinquanta aveva conosciuto il grande “architetto” del free jazz, Ornette Coleman, e al suo ritorno sotto i riflettori cominciò a lavorare con due importanti sideman di quest’ultimo: il trombettista Don Cherry e il batterista Billy Higgins.Rollinsaveva inciso sei album negli anni successivi al 1961: The Bridge è uno dei più conosciuti ed è così intitolato a ricordo delle sue sedute di studio sul Williamsburg Bridge.
Nell’aprile del 1981, a seguito di una casualità, ha accettato l’invito di Mick Jagger ed incise alcuni brani per i Rolling Stones che il cantante stava elaborando per il mixaggio definitivo dell’album.
In tempi più recentiSonny Rollinsha sempre più spesso lasciato emergere gli entusiasmi musicali dei suoi anni giovanili, abbracciando anche il funk ed il soul. MaRollins è sempre stato un improvvisatoreche ha cambiato spesso sound anche all’interno dello stesso concerto.
Dopo la perdita, nel 2005, della moglie Lucille che gli aveva fatto da agente per più di trent’anni,Rollins fondò una propria casa editrice, la Doxy Recordsdove, nel gennaio 2007, pubblicò un suo album, Sonny, please.

Nel 2014 è uscito un documentario a lui dedicato: Sonny Rollins-Morgen Speel ik Betere poi nell’ottobre del 2015 Rollins è stato premiato alla carriera dalla Jazz Foundation of America. Anche se la sua ultima apparizione risale al 2012.
Sonny Rollinsmuore oggi all’età di 95 anni, dopo una vita dedita alla musica e nella quale ha lasciato un’impronta importante.
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