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Roberto Vecchioni, lo stop forzato: “Per mesi non potrò cantare”

L’annuncio di Vecchioni dal palco del Teatro Brancaccio di Roma, al termine dell’ultima tappa del tour Tra il silenzio e il tuono. Il cantautore era già stato costretto a cancellare alcune date per motivi di salute

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“Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto. E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare”. È dal palco del Teatro Brancaccio di Roma che Roberto Vecchioni ha annunciato al suo pubblico una nuova pausa dall’attività live. Il cantautore ha scelto proprio l’ultima tappa del tour 2026 Tra il silenzio e il tuono, andata in scena il 30 settembre con un teatro sold out, per raccontare al pubblico che dovrà fermarsi ancora una volta.

Una pausa che arriva dopo mesi complicati per l’artista, già costretto a rinunciare ad alcuni appuntamenti per motivi di salute. Il 25 settembre Vecchioni aveva cancellato il concerto previsto al Teatro Verdi di Salerno, dove avrebbe dovuto anche ricevere il Premio “Grandi Protagonisti dello Spettacolo” nell’ambito della 38esima edizione del Premio Charlot.

L’ultimo concerto di Vecchioni a Roma

A Roma, invece, il ritorno è finalmente arrivato, davanti a un pubblico che lo aspettava da mesi. La data del Brancaccio era infatti uno degli appuntamenti recuperati dopo l’annullamento di un precedente evento sold out, previsto già a marzo. Vecchioni non ha nascosto la difficoltà di quei mesi e, come spesso gli accade, ha scelto di raccontarla senza rinunciare all’ironia.

“Ero conciato malissimo”, ha raccontato dal palco. Prima della tappa romana, Vecchioni era salito sul palco anche a Milano, il 28 settembre. In quell’occasione aveva raccontato di aver invitato al concerto alcuni componenti dello staff del Fatebenefratelli, tra cui quattro cardiologi. Tre gli avevano sconsigliato di cantare, mentre il quarto riteneva che avrebbe potuto farcela. “E io ho seguito lui perché era il più simpatico”, ha scherzato il cantautore, spiegando di essere convinto che “ciò che conta sia l’intenzione, il contenuto e non la forma”.

Il concerto di Roma è stato così anche un momento di ritorno alla normalità, almeno per una sera. Tra le canzoni, Vecchioni non ha rinunciato ai suoi consueti interventi ironici e alle incursioni nell’attualità.Non è mancato nemmeno il ricordo di Francesco Guccini, amico e collega al quale Vecchioni ha dedicato un passaggio del concerto: “Credo di essere l’unico autore di cui Francesco abbia cantato una canzone non scritta da lui”.

Poi, però, è arrivato l’annuncio che ha riportato la serata alla dimensione più personale. Dopo mesi di problemi e dopo il ritorno sul palco, Vecchioni dovrà nuovamente fermarsi. Una notizia che, tuttavia, il giorno successivo ha voluto accompagnare con una rassicurazione rivolta direttamente ai suoi fan. “Qualche acciacco alla mia età posso permettermelo, ma non preoccupatevi: continuerò a cantare. Al prossimo concerto”.

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