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Peppino Di Capri, Sal Da Vinci ringrazia il maestro

La perdita di Peppino Di Capri segna un lutto profondo soprattutto tra i musicisti napoletani. Sal Da Vinci gli ha scritto una lettera per commemorarlo

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Si è spento all’età di 86 anniPeppino Di Capri. Il cantante ha dato vita ad un cambiamento all’interno della musica neomelodica esono molti i personaggi dello spettacolo in queste ore lo stanno piangendo.La perdita di Di Capri arriva come un fulmine a ciel serenoe oggi alle 17, nella piazza della sua amata isola si terrà l’ultimo saluto.

Sal Da Vinci, che al momento è uno dei cantanti neomelodici più apprezzati in Italia, ha deciso di scrivergli una lettera tramite il quotidianoRepubblica. Il suo ricordo è intimo e personale. Un modo per ringraziare colui che è stato un maestro, non solo dal punto di vista professionale.

Sal Da Vinci: “Peppino Di Capri è stato un gigante”

La scomparsa di Peppino Di Capri mi addolora profondamente. Per me non è stato soltanto uno dei più grandi artisti della musica italiana, ma anche una persona che ha lasciato un segno nel mio cammino. Il nostro legame risale al 1994. Il mio primo album lo incisi nello studio di registrazione di Peppino, la Splash, un luogo che per me rappresenta l’inizio di tutto. Fu proprio da quel disco che nacque Vera, il brano con cui vinsi il Festival Italiano”, inizia così il ricordo diSal Da Vinci.

Negli anniil nostro rapporto è rimasto vivo e sincero.Sono stato ospite a casa sua per il suo compleanno, abbiamo cantato insieme, condividendo momenti che porterò sempre nel cuore“, aggiungeSal.

Secondo luiDi Capri è stato un maestro non solo per la musica napoletana: “Peppino Di Capri è stato un gigante. Non solo per noi napoletani, ma per l’Italia intera. Insieme a Renato Carosone ha saputo rivoluzionare la nostra tradizione, aprendola a sonorità nuove, contaminandola con linguaggi che arrivavano dall’altra parte del mondo, senza mai tradirne l’anima.Ha insegnato che si può innovare senza rinunciare all’eleganza, e che si può essere popolari senza perdere la propria classe.È stato un innovatore autentico, capace di essere moderno restando profondamente fedele alle proprie radici. La sua eredità artistica è immensa e continuerà a vivere nelle sue canzoni, che hanno attraversato generazioni senza perdere forza ed emozione”. 

La lunga lettera conclude poi con un augurio: “Peppino Di Capri resterà per sempre un’icona della musica italiana.L’augurio che mi sento di fare è che il suo talento, la sua storia e il suo contributo straordinario alla nostra cultura vengano celebrati come meritano.E che le nuove generazioni continuino a scoprirlo e ad ascoltarlo, perché la sua musica ha ancora tanto da raccontare. Perché i grandi artisti non appartengono soltanto al loro tempo”.

Perché i grandi artisti non muoiono mai ma continuano a vivere nel ricordo di chi li ha amati e apprezzati e nelle loro opere che restano immortali.

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