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Peppino di Capri, le donne che hanno segnato la sua vita e le canzoni entrate nella storia della musica italiana

Da Roberta Stoppa a Giuliana Gagliardi, due grandi amori che hanno accompagnato le diverse stagioni della vita di Peppino di Capri. Un percorso umano e artistico fatto di successi senza tempo, da “Roberta” a “Champagne”, passando per la vittoria a Sanremo con “Un grande amore e niente più”

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Ci sono artisti la cui storia personale si intreccia indissolubilmente con la loro musica. È il caso diPeppino di Capri, protagonista di oltre sessant’anni di carriera e autore di alcune delle canzoni più amate della tradizione italiana.La sua scomparsa lascia alle spalle grandi successi e una carriera segnata da momenti difficili e grandi soddisfazioni.

Dietro i grandi successi del cantante originario dell’isola campana ci sono anchedue figure femminili che hanno lasciato un’impronta profonda nella sua esistenza:Roberta Stoppa e Giuliana Gagliardi, compagne di due stagioni molto diverse della sua vita.

Roberta Stoppa, il primo grande amore

La prima moglie dell’artista fu Roberta Stoppa, nata a Torino nel 1941.Modella appena diciottenne, incontrò Peppino di Capri nel 1959 durante una serata a Ischia. Il cantante raccontò più volte di esserne rimasto affascinato al primo sguardo e, dopo un breve fidanzamento, i due si sposarono il 3 maggio 1961. Roberta fu al fianco del cantante negli anni della sua definitiva affermazione artistica, condividendo con lui il periodo in cui il suo nome iniziava a imporsi nel panorama musicale italiano.

Proprio a lei Peppino dedicò nel 1963 “Roberta”,una delle ballate più celebri della sua carriera, destinata a diventare un classico della canzone d’amore italiana. Il matrimonio, però, entrò in crisi alla fine degli anni Sessanta. Un tentativo di riconciliazione portò alla nascita del loro unico figlio, Igor, nel 1970, ma non bastò a salvare il rapporto. La separazione divenne definitiva e il divorzio arrivò nel 1976.

Giuliana Gagliardi, la compagna della rinascita

Mentre il matrimonio con Roberta si stava ormai sgretolando,nella vita del cantante entrò Giuliana Gagliardi, biologa napoletana nata nel 1951.Il loro incontro avvenne grazie allo zio di lei, che le diede l’opportunità di assistere a un concerto dell’artista. Da quel momento nacque un legame destinato a durare oltre quarant’anni. L’inizio della loro relazione coincise con uno dei periodi più difficili della carriera di Peppino di Capri.

Giuliana rappresentò unimportante punto di riferimento, sostenendolo nella scelta di fondare una propria casa discografica e accompagnandolo nella ripartenza artistica.La svolta arrivò nel 1973, quando Peppino vinse il Festival di Sanremo con “Un grande amore e niente più”, brano scritto insieme a Franco Califano e che il cantante ha più volte indicato come dedicato proprio a Giuliana. Dopo il divorzio da Roberta, i due si sposarono nel 1978. Dal loro matrimonio nacquero Edoardo, nel 1981, e Dario, nel 1986, che avrebbe poi intrapreso la carriera di attore.


I brani che hanno attraversato le generazioni

La storia sentimentale di Peppino di Capri ha spesso trovato spazio anche nelle sue canzoni,ma il suo repertorio va ben oltre le vicende personali.Nel corso della carriera l’artista ha saputo fondere la tradizione melodica italiana, la musica napoletana e le influenze internazionali, costruendo un catalogo che continua ancora oggi a essere tra i più amati dal pubblico.

Tra i suoi capolavori spicca “Champagne”, pubblicata nel 1973 e diventata uno dei simboli della musica italiana nel mondo. Il brano racconta l’incontro tra due ex amanti in un’atmosfera elegante e malinconica, dove la festa diventa il palcoscenico di sentimenti mai del tutto sopiti. Ancora oggi è una delle canzoni italiane più eseguite durante cerimonie, concerti ed eventi.

Il1973 rappresenta un anno chiave anche grazie a “Un grande amore e niente più”, con cui il cantante conquistò il Festival di Sanremo.La vittoria segnò il rilancio della sua carriera e confermò la sua capacità di rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità musicale. Ma il successo di Peppino di Capri era iniziato molto prima. Negli anni Sessanta contribuì a diffondere in Italia il fenomeno del twist, mantenendo vivo il profondo legame con la tradizione musicale napoletana.

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