Continua il litigio traDitonellapiagaePatrizia Mirigliani, matron diMiss Italia,che oggi ospite aLa Volta Buonaha rincarato la dose contro la cantante per l’album ed il brano Miss Italia. Secondo lei è offensivo e per questo continuerà con la denuncia di diffamazione.
“Io vorrei che Ditonellapiaga mi spiegasse il testo del brano Miss Italia” ha detto oggiPatrizia Miriglianiospite da Caterina Balivo.
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L’album, dal titolo‘Miss Italia’, uscirà il prossimo 10 aprile e su ciò Mirigliani ha detto:“Ho chiesto di leggere almeno il contenuto del testo e ho capito che non fosse proprio carino verso le mie Miss, che da anni partecipano al concorso. E anche se Margherita riporta su di se il problema del non sentirsi bella, che poi è una ragazza meravigliosa una potenziale Miss Italia, comunque non è piacevole”.
Infatti la matron l’ha denunciata perché secondo lei è stato usato un marchio noto senza le dovute richieste, sebbene la stessa cantante ha spiegato che nella sua canzone non c’è nulla di offensivo.
Miriglianiha sottolineato l’aspetto legale della vicenda:“Ci sono dei marchi registrati, depositati che sono marchi commerciali ed esistono da una vita. Noi abbiamo appreso tutto sui social, nessuno ci aveva avvisati. Mi dispiace perché sembra di andare contro Ditonellapiaga, ma bisogna stare attenti a come si usa e si contestualizza un marchio registrato”.
Cosa aveva detto Ditonellapiaga
In conferenza stampaDitonellapiagaaveva già spiegato il suo punto di vista: “Il testo contiene espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell’onore delle ragazze che partecipano al concorso. Se loro hanno ritenuto che fosse offensivo evidentemente non la sensibilità per poter capire che parlo di me e non parlo male del concorso. Non ho detto che le ragazze che vi partecipano sono disperate, ma che stanno male, parlo di me che vivo male la mia bellezza. Non ho mai detto che chi partecipa a Miss Italia e’ una disperata o una sfigata. Il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco”.
Adesso la questione passa al tribunale e si deciderà chi delle due parti ha ragione.
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