MIQA reinterpreta Dalida, il remix di Dans la ville endormie per i 70 anni di Barclay – INTERVISTA

Per celebrare le 70 primavere della storica casa discografica francese, il poliedrico musicista Michael Aharfi ha realizzato, in collaborazione con SKIO, una rielaborazione elettronica, intensa e rispettosa, dell'iconico brano della star internazionale, offrendo così una nuova vita contemporanea a un classico della chanson française, ponte tra memoria, sperimentazione sonora e patrimonio culturale

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🇮🇹 Per celebrare i70 annidell’etichettaBarclay, è stato pubblicatounremix inedito e modernodel celebre branoDans la ville endormie, pietra miliare della divaDalida. La nuova versione è firmata dal musicistaMIQA, in collaborazione con la piattaformaSKIO. Il risultato è una reinterpretazione elettronica intensa e coinvolgente, che proietta questo classico dellachanson françaisenel panorama musicale contemporaneo,senza tradirne l’anima originaria. La voce della star, potente e senza tempo, continua così a brillare tra le generazioni diverse.

Questo remix rappresentaun ponte tra passato e presente, un omaggio alla memoria artistica del mito e al tempo stesso una nuova tappa nella diffusione del suo patrimonio musicale, attraversoil linguaggio della creatività attuale.

MIQA e Dalida, la storia diDans la ville endormie

Nel vasto repertorio diDalida, riconosciuta artista internazionale, ci sono canzoni che hanno segnato epoche e altre che sono rimaste gemme nascoste. Tra questi,Dans la ville endormie. Si tratta di una ballata incantevole e misteriosa, pubblicata nell’estate del1968, che porta le firme diClaude LemesleeWilliam Sheller. I due hanno lavorato a quattro mani per creare un’opera di qualità appositamente per la cantante.

Ambientata in unacittà addormentata, il pezzo è un componimento notturno e lirico, che parla di unamore segreto, forse perduto, che aleggia nel silenzio e nell’ombra. Le strade deserte e la quiete assoluta diventano metafore del cuore, del tempo che si ferma quando i sentimenti non possono più essere detti a voce alta. Per gli ammiratori del Bel Paese,Iolanda Gigliottiaveva inciso anche una versione italiana:L’Aquilone. Qui, l’affetto viene descritto come un aquilone che si perde nel cielo. Se la parte d’oltralpe racconta una passione che si sta per spegnere nel silenzio, quella nostrana ne narra lo svanimento.Due visioni complementari e poetiche di ciò che resta quando un sentimento si sta per dissolvere.

Dopo anni di relativo silenzio,Dans la ville endormieè tornata alla ribalta nel 2020, quando è stata scelta per la sequenza iniziale per l’ultimo episodio della saga di James Bond,No Time to Die. Questo evento ha risvegliato l’interesse per il brano, che è stato ristampato su vinile 10” e incluso nella raccoltaLes Belles Chansons Ne Meurent Jamais…, accompagnato da un videoclip ufficiale ispirato alle iconiche grafiche alla 007. In precedenza, la canzone era già stata oggetto diun remix pubblicato nel2001nell’album postumoRévolution – 5edu nom.

Nel2025, in occasione dei70 annidella storica casa di produzioneBarclay, la piattaformaSKIOha lanciato un concorso internazionale per darenuova vita a questo brano. È all’interno di questa cornice cheIl Difformeha intervistato il vincitore MIQA. A distanza di oltre mezzo secolo dalla sua pubblicazione, il pezzo trova una veste inedita e, forse,un ulteriore destino.

MIQA Michael Aharfi
DJ MIQA

MIQA: “Dalida mi ha guidato in questo percorso…

MIQA, come è nato questo progetto?
Ho partecipato a un concorso organizzato daSKIO, una piattaforma che propone delle competizioni di remix per DJ. Ne ho fatti parecchi e questo l’ho vinto. Il lavoro è stato ufficializzato daUniversal, che gestisce i diritti musicali di Dalida.

MIQA
MIQA

Perché ha scelto di rivisitare una canzone di Dalida?
Sono compositore e mi piace sperimentare con stili diversi. Le canzoni dei concorsi non mi piacciono sempre. Ma questa volta, quando ho ascoltatoDans la ville endormie, l’ho trovata straordinaria.

Conosceva già la melodia su cui ha lavorato?
A dire il vero, no. Conoscevo altri successi di Dalida, comeParoles… Paroles…oGigi l’Amoroso.

Effettivamente,Dans la ville endormienon era conosciutissima: dal 2021 ha vissuto una nuova popolarità.Per cui, non ha scelto Lei il titolo…
Esattamente! L’hanno scelto gli organizzatori per festeggiare i 70 anni dell’etichetta discograficaBarclay. E, certamente, percommemorare i 38 anni dalla dipartita di Dalida.

Barclay 70 anni
Barclay, 70 anni

C’è un frammento diDans la ville endormieche La tocca particolarmente?
Assolutamente! Il verso «Dans ton cœur endormi, dans ton cœur qui m’oublie… » («Nel tuo cuore addormentato, nel tuo cuore che mi dimentica…») mi emoziona profondamente.

Come è intervenuto sulla traccia originale?
Ho provato diversi approcci. Alla fine, ho optato per uno stile afro-house, molto minimalista, in linea con le tendenze attuali. A volte, l’ispirazione arriva all’improvviso: ho avuto l’impressione che fosse Dalida stessa a guidarmi verso la scelta giusta.

Dalida 1967
Dalida

Ha parlato con Orlando, fratello minore, produttore e manager della star, che si occupa di mantenere imperitura la sua memoria?
Sì, ho parlato con lui. Orlando mi ha detto che qualcosa gli è scattato dentro quando ha sentito la mia proposta. Inoltre, mi ha chiesto alcune modifiche perché riteneva che la voce della sorella fosse troppo alterata. Quindi, ho apportato qualche cambiamento per accontentareMonsieurGigliotti. Lo ringrazio…

Orlando Gigliotti
Orlando

Come ha reagito quando ha saputo di aver vinto il concorso?
Non ci credevo. L’organizzatore mi ha scritto una e-mail per comunicarmelo, ma non potevo ancora dire nulla. Poi, sono stato felicissimo. Forse è l’inizio di qualcosa di bello!

Ha trovato delle difficoltà durante la lavorazione?
Non particolarmente. La parte più difficile è stata finire. Il brano doveva avere un’ottima qualità. Ecco perché coopero spesso con mio fratello, che è ingegnere del suono. Lui si occupa della finezza del ritmo da ottenere.

Miqa suona la chitarra
MIQA

Quando è uscita questa rielaborazione, i fan di Dalida hanno avuto delle opinioni contrastanti. Cosa pensa dell’utilità del remix, soprattutto quando si tratta della canzone di unavedetteche ha reso leggenda la propria musica?
Qualcuno sui social ha scritto che la mia è la prima rilavorazione veramente efficace, altri che è solo l’ennesima rimiscelazione inutile. Capisco che per alcune persone sia inaccettabile toccare l’originale. Ma un remix può offrire una nuova prospettiva, far scoprire un brano in modo diverso. Amo la versione originale, ma trovo che, attraverso questa novità, assuma un’ulteriore dimensione. Credo sia un’idea che può piacere a diverse generazioni, perché non è troppo techno e la voce della cantante non è stata distorta: ho cercato di valorizzarla, ed è questa la cosa più importante.

Che cosa Le piacerebbe che la gente provasse ascoltando il Suo remix?
Vorrei che scoprisse o riscoprisse questo testo romantico, provando sensazioni diverse. È un brano che si può ascoltare in discoteca, in macchina o in radio. Devo ammettere che io non me ne stanco!

Che cosa spera che Le porti?
Spero che mi aiuti a lanciare la mia carriera. Il mio obiettivo, ora, è pubblicare i miei brani originali e trasformare i miei sacrifici e le mie passioni in un lavoro certo. Sul miocanaleYouTubec’è una chicca: oltre a tutti i remix che ho realizzato per i concorsi, c’è una versione diDans la ville endormieun po’ più lunga, pensata per i DJ. Questa alternativa ha una intro e una outro estese per facilitare i passaggi tra tracce. Questa perla è disponibile anche su piattaforme specializzate comeBeatport.

E se Dalida potesse ascoltare la Sua opera?
Amerei che mi dicesse che le piace. Io la ringrazierei: per la sua voce straordinaria; per le emozioni che trasmette; per l’eredità potente che ha lasciato; per avermi scelto.

Dalida sorridente
Dalida

Che cosa La affascina di Dalida?
Mi affascina il suo timbro, il suo stile unico. Canta con un’intensità tale che sembra che viva ogni parola. Dalida è una donna meravigliosa che interpreta le sue canzoni con unsavoir-faireeccezionale: il suo accento, il modo in cui si muove… una forza della natura. Il fatto che porti in sé un mix di culture, per me è qualcosa di davvero speciale!

Dalida interpretaComme disait Mistinguett

A proposito, leggendo il Suo cognome, Lei ha origini mediorientali?
Sì, mio padre è nato in Marocco.

Dalida è ancheun’icona mediorientale. Grazie alle sue origini egiziane e a brani comeSalma Ya SalamaoHelwa Ya Balady, è tra le dive arabe più amate insieme a Umm Kulthum e Fayrouz. Le Sue radici marocchine hanno influenzato questo arrangiamento diDans la ville endormie?
Sinceramente, no. Io sono nato a Parigi e ho vissuto tra Francia e Belgio. Per me, Dalida è un monumento francese: sono stato cresciuto ascoltando la sua musica qui nell’Esagono.

MIQA, ci vuole raccontare chi è MichaelAharfi?
Sì. Ho iniziato a lavorare nella musica da adolescente, a 13 anni. Avevo un gruppo con mio fratello Nathaniel. A 15 anni mi esibivo come DJ in numerosi club belgi. Ho anche collaborato conFrance Télévisions: ho composto colonne sonore per film, serie e pubblicità. Quando avevo un po’ di tempo libero, partecipavo ai concorsi per migliorare e vincere premi. E ora eccomi qui con una hit di Dalida!

Michael Aharfi
Michael Aharfi

Che cos’èEcho Music Farm?
È un collettivo che ho creato con mio fratello. Abbiamo riunito vari artisti: compositori e cantanti. Lavoriamo la musica per il cinema e la TV. Abbiamo iniziato circa 10 anni fa. Ad esempio, di recente le istituzioni di Port-Vendres hanno realizzato un documentario per celebrare i 200 anni del comune. Noi abbiamo composto la colonna sonora, che è stata eseguita dal vivo da un’orchestra. Dietro i musicisti c’era uno schermo gigante su cui erano proiettate le immagini. All’evento c’erano 1000 persone e Pedro Soler ha suonato per noi: è stato uno dei suoi ultimi concerti. Insomma, facciamo delle cose interessanti: andiamo spesso anche al Festival di Cannes, dove ci propongono di elaborare dei motivi per le pellicole. In ogni caso, mi piace essere poliedrico. Sono aperto a tutto quando si tratta dell’arte dei suoni: dal comporre per i prodotti audiovisivi al creare dei remix.

MIQA alla chitarra
MIQA

Quali sono i Suoi progetti personali per il futuro?
Mi sposerò presto…

Veramente? Auguri!
Grazie! Ho fatto la proposta lo scorso 31 dicembre e lei ha detto “”. La mia fidanzata vive in Germania e, l’anno prossimo, verrà a vivere con me nel sud della Francia. Questo periodo è davvero spettacolare: il matrimonio, la firma conUniversalper il remix diDans la ville endormie… tanti momenti positivi!

Miqa matrimonio
MIQA

Un sogno d’amore, come in una canzone di Dalida…
Sì, è vero(ride, n.d.r.).Grazie mille!

Dalida in scena
Dalida

Ringraziamo MIQA per la generosità e la passione con cui ci ha raccontato il suo percorso artistico e personale. Il remix diDans la ville endormienon è solo un esercizio stilistico ben riuscito, ma un vero e proprio tributo rispettoso e ispirato alla memoria di Dalida, capace di risuonare tra tradizione e innovazione. Il suo lavoro dimostra come la musica, se trattata con sensibilità e visione, possa attraversare le epoche, abbracciando nuove generazioni senza perdere la propria anima.


MIQA réinterprète Dalida : le remix de Dans la ville endormie pour les 70 ans de Barclay – INTERVIEW

Tagline en francais
MIQA e Dalida Dans la ville endormie
MIQA e Dalida, il remix di Dans la ville endormie

🇫🇷 Pour célébrer les70 ansdu labelBarclay,unremix inédit et modernedu célèbre titreDans la ville endormievient d’être dévoilé. Ce morceau culte deDalidaa été revisité par le musicienMIQA, en collaboration avec la plateformeSKIO. Le résultat ? Une réinterprétation électronique intense et immersive, qui projette ce classique dans l’univers musical contemporainsans jamais trahir son essence originelle. La voix de la star, à la fois puissante et intemporelle, continue ainsi de briller à travers les générations.

Ce remix marqueun pont entre passé et présent, un hommage vibrant à la mémoire artistique de la diva, et une nouvelle étape dans la transmission de son patrimoine musical à traversle prisme de la création actuelle.

MIQA et Dalida : l’histoire deDans la ville endormie

Dans l’immense répertoire deDalida, artiste à la carrière internationale, certaines chansons ont marqué des époques tandis que d’autres sont restées des trésors cachés.Dans la ville endormieen est un exemple. Ballade envoûtante et mystérieuse, elle est sortie durant l’été1968, écrite parClaude Lemesleet composée parWilliam Sheller, spécialement pour la chanteuse.

Située dans uneville plongée dans la calme nocturne, la chanson évoque unamour secret, peut-être perdu, qui flotte dans l’ombre. Les rues désertes deviennent les métaphores d’un cœur figé dans le temps, lorsque les sentiments ne peuvent plus être exprimés. Pour ses admirateurs duBel Paese,Iolanda Gigliottiavait également enregistré une version en italien :L’Aquilone. Dans cette interprétation, la passion est représentée comme un cerf-volant qui se perd dans le ciel.Deux visions complémentaires et poétiques d’un sentiment qui se dissout dans le silence: l’une dans une ville endormie, l’autre dans le ciel.

Après des années de relatif silence,Dans la ville endormiea connu un regain d’intérêt en 2020, lorsqu’elle a été choisie pour ouvrir le filmMourir peut attendre, dernier épisode de la saga James Bond. Ce moment fort a permis une redécouverte du morceau, réédité en vinyle 10’’ et inclus dans la compilationLes Belles Chansons Ne Meurent Jamais…, accompagnée d’un clip officiel inspiré des génériques emblématiques de 007.Un précédent remix était déjà paru en2001, dans l’album posthumeRévolution – 5edu nom.

En2025, pour les70 ansde la maisonBarclay, la plateformeSKIOa lancé un concours international afin de donnerune nouvelle vie à ce titre. C’est dans ce cadre qu’Il Difformea rencontréMIQA, le vainqueur du concours, pour uneinterview exclusive. Plus de 50 ans après sa création, l’œuvre trouve, peut-être,un autre destin.

MIQA Michael Aharfi
DJ MIQA

MIQA : «C’est comme si Dalida m’avait guidé…»

MIQA, comment ce projet a vu le jour ?
J’ai participé à un concours organisé parSKIO, une plateforme qui propose des compétitions de remix pour DJs. J’en ai fait plusieurs et j’ai gagné celui-ci. Le travail a été officialisé parUniversal, qui gère les droits musicaux de Dalida.

MIQA
MIQA

Pourquoi avez-vous choisi de revisiter une chanson de Dalida ?
Je suis compositeur et j’aime expérimenter avec des styles différents. Les chansons des concours ne me plaisent pas toujours. Mais cette fois, quand j’ai entenduDans la ville endormie, je l’ai trouvée extraordinaire.

Connaissiez-vous déjà la mélodie sur laquelle vous avez travaillé ?
À vrai dire, non. Je connaissais d’autres succès de Dalida, commeParoles… Paroles…ouGigi l’Amoroso.

Effectivement,Dans la ville endormien’était pas très connue : elle a eu une nouvelle popularité à partir de 2021. Alors, ce n’est pas vous qui avez choisi le titre…
Exactement ! Les organisateurs l’ont choisi pour fêter les 70 ans du labelBarclay. Et, bien sûr, pourcommémorer les 38 ans du départ de Dalida.

Barclay 70 anni
Barclay, 70 ans

Y a-t-il un fragment deDans la ville endormiequi vous touche particulièrement ?
Tout à fait ! Le vers «Dans ton cœur endormi, dans ton cœur qui m’oublie… » m’émeut profondément.

Comment êtes-vous intervenu sur la piste originale ?
J’ai essayé plusieurs approches. Finalement, j’ai opté pour un style afro-house, trèsminimal, dans la tendance actuelle. Parfois, l’inspiration arrive d’un coup : j’ai eu l’impression que Dalida me guidait pour bien choisir.

Dalida 1967
Dalida

Avez-vous parlé avec Orlando, frère cadet, producteur et manager de la star, lui qui s’occupe de garder impérissable sa mémoire ?
Oui, j’ai parlé avec lui. Orlando m’a dit qu’il y a eu quelque chose qui s’est passé en lui quand il a écouté ma proposition. En outre, il m’a demandé des modifications parce qu’il trouvait que la voix de sa sœur était trop altérée. J’ai donc ajusté quelques détails pour que Monsieur Gigliotti soit content. Je le remercie…

Orlando Gigliotti
Orlando

Quelle a été votre réaction en apprenant que vous aviez gagné le concours ?
Je n’y croyais pas. L’organisateur m’a écrit un courriel pour me l’annoncer, mais je ne devais encore rien dire. Ensuite, j’ai été extrêmement heureux. C’est peut-être le début de quelque chose de beau !

Avez-vous rencontré des difficultés pendant la réalisation ?
Pas vraiment. Le plus difficile a été de finir. Le morceau devait avoir une bonne qualité. C’est la raison pour laquelle je coopère souvent avec mon frère, qui est ingénieur du son. Il s’occupe de la finesse du rythme à obtenir.

Miqa suona la chitarra
MIQA

Quand cette réorchestration est sortie, les fans de Dalida ont eu des opinions opposées. Que pensez-vous de l’utilité du remix, surtout quand il s’agit d’un titre d’une vedette qui a fait de sa musique une légende ?
Certains utilisateurs des réseaux sociaux estimaient que c’était la première réinterprétation efficace, tandis que d’autres considéraient que c’était un énième mixage inutile. Je comprends que des gens n’aiment pas toucher à l’original. Mais un retravail peut offrir une nouvelle facette, faire découvrir une chanson autrement. J’aime la version initiale, mais je trouve qu’à travers cette nouveauté, elle prend une autre dimension. Je pense que c’est une idée qui peut plaire à des générations différentes parce qu’elle n’est pas trop techno et la voix de la chanteuse n’est pas dénaturée : j’ai essayé de la mettre en valeur, ce qui est le plus important.

Qu’aimeriez-vous que les gens ressentent en écoutant votre remix ?
J’aimerais qu’ils découvrent ou redécouvrent ce texte romantique en éprouvant des sensations différentes. C’est un morceau que l’on peut écouter en discothèque, en voiture ou à la radio. Moi, j’avoue que je ne m’en lasse pas !

Qu’espérez-vous qu’il vous apporte ?
J’espère qu’il m’aidera à lancer ma carrière. Mon objectif, maintenant, c’est de sortir mes propres morceaux et de transformer mes efforts et mes passions en une activité professionnelle concrète. Sur machaîneYouTubeil y a un joyau : au-delà de tous les remixes que j’ai réalisés pour les concours, il y a une version deDans la ville endormiepour les DJs. Cette variante a une introduction et une outro plus longues afin que mes collègues puissent passer d’un morceau à l’autre. De plus, cette perle est disponible aussi sur les sites spécialisés, commeBeatport.

Et si Dalida pouvait écouter votre œuvre ?
J’aimerais qu’elle me dise qu’elle l’adore. Je lui répondrais « Merci » : pour sa voix magique ; pour les émotions qu’elle transmet ; pour son puissant héritage ; pour m’avoir choisi.

Dalida sorridente
Dalida

Qu’aimez-vous de Dalida ?
J’aime son timbre, son style unique. Elle chante avec une telle intensité qu’on a l’impression qu’elle vit chaque mot. Dalida est une femme merveilleuse qui interprète ses refrains avec un savoir-faire exceptionnel : son accent, sa façon de bouger… une force de la nature. En plus, le mélange de cultures en elle est, pour moi, quelque chose de vraiment spécial !

Dalida interprèteComme disait Mistinguett

À ce propos, en lisant votre nom, avez-vous des origines moyen-orientales ?
Oui, mon père est né au Maroc.

Dalida est aussiune icône moyen-orientale. Grâce à ses origines égyptiennes et aux tubes commeSalma Ya SalamaouHelwa Ya Balady, elle fait partie de l’élite des divas arabes les plus aimées avec Oum Kalthoum et Fayrouz. Vos racines marocaines ont-elles influencé cet arrangement deDans la ville endormie ?
Sincèrement, non. Moi, je suis né à Paris et j’ai vécu entre la France et la Belgique. Pour moi, Dalida est un monument français : j’ai été élevé en écoutant sa musique ici en Hexagone.

MIQA, voulez-vous raconter qui est Michael Aharfi ?
Oui. J’ai commencé à travailler dans la musique quand j’étais adolescent, à 13 ans. J’avais un groupe avec mon frère Nathaniel. À 15 ans, je me produisais comme DJ dans de nombreux clubs belges. J’ai aussi collaboré avecFrance Télévisions : j’ai composé pour des films, des séries et des publicités. Quand j’avais un peu de temps libre, je participais à des concours afin de progresser et de remporter des prix. Et maintenant, me voilà avec un hit de Dalida !

Michael Aharfi
Michael Aharfi

Qu’est-ce que c’estEcho Music Farm?
Il s’agit d’un collectif créé avec mon frère. On a réuni plusieurs artistes : compositeurs et chanteurs. On travaille sur la musique pour le cinéma et la télévision. Nous avons commencé il y a environ 10 ans. Par exemple, il n’y a pas très longtemps, les institutions de Port-Vendres ont réalisé un documentaire pour célébrer les 200 ans de la commune. Nous avons créé la bande originale : ces morceaux ont été joués en live par un orchestre. Derrière les musiciens, il y avait un écran géant sur lequel les images étaient projetées. Il y avait 1000 personnes pour cet événement et Pedro Soler a joué pour nous sur scène : c’était l’un de ses derniers concerts. Bref, on fait des choses intéressantes : nous allons souvent au Festival de Cannes, où l’on nous demande de développer des airs pour des films. En tout cas, j’adore être polyvalent. Je suis ouvert à tout ce qui touche l’art du son : de la composition pour les productions audiovisuelles à la création de remixes.

MIQA alla chitarra
MIQA

Quels sont vos projets personnels pour l’avenir ?
Je vais me marier bientôt…

Ah bon ? Félicitations !
Merci ! J’ai fait ma demande en mariage le 31 décembre dernier et elle a dit « Oui ». Ma fiancée vit en Allemagne et, l’année prochaine, elle viendra s’installer avec moi dans le sud de la France. Cette période est vraiment formidable : le mariage, la signature avecUniversalpour le remix deDans la ville endormie… beaucoup de moments positifs !

Miqa matrimonio
MIQA

Un rêve d’amour, comme dans une chanson de Dalida…
Oui, c’est vrai(il rit, N.d.R.). Merci beaucoup !

Dalida in scena
Dalida

Nous remercions chaleureusement MIQA pour la générosité et la passion avec lesquelles il nous a raconté son parcours artistique et personnel. Son remix deDans la ville endormien’est pas seulement un exercice de style réussi, mais un véritable hommage respectueux et inspiré à la mémoire de Dalida, capable de résonner entre tradition et innovation. Son travail démontre que la musique, lorsqu’elle est abordée avec sensibilité et vision, peut traverser les époques et toucher de nouvelles générations sans jamais perdre son âme.

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