Milano Cortina, Ghali: lo sfogo dopo essere stato snobbato dalla Rai

"Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera", così Ghali dopo aver partecipato alla cerimonia di Milano Cortina e dopo essere stato snobbato da riprese e telecronisti

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Le polemiche sulla presenza di Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina ci sono state prima, durante e dopo.

Adesso, dopo che durante la diretta il cantante non è stato né nominato né inquadrato, lui ha deciso di fare un post per commentare la vicenda, ricevendo tanto supporto da parte dei colleghi.

Milano Cortina: che senso ha avuto invitare Ghali?

Il ministro Abodi qualche settimana fa ha annunciato che Ghali sarebbe stato presente alla manifestazione, avrebbe avuto un ruolo alla cerimonia di Milano Cortina ma, non gli sarebbe stato permesso di parlare. Ciò legato soprattutto alla paura che potesse esprimere le sue posizioni filopalestinesi.

La sera prima della cerimonia Ghali in un post ha scritto che è stato invitato ma dovendo rispettare una serie di regole, come il recitare una poesia in diverse lingue, ma non in arabo; oppure il fatto che non gli venisse concesso di cantare l’inno d’Italia, dato che è spettato a Laura Pausini.

Ieri sera, durante la cerimonia, Ghali non è stato né presentato né commentato né inquadrato da vicino mentre recitava una poesia di Gianni Rodari sulla pace, seguito dai ballerini. Un quadro molto bello che però dal punto di vista televisivo non è stato affatto valorizzato.

In molti in queste ore stanno commentando negativamente il modo in cui è stato trattato Ghali e adesso l’artista ha rotto il silenzio con un post.

Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi. Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse. ‘Ci sono cose da non fare mai’ “, così l’artista ha commentato il tutto. Ottenendo poi vicinanza da Fiorella Mannoia, Amadeus, Paola Iezzi, Francesca Barra, Myrta Merlino e tanti altri.

Ma a questo punto resta spontanea una domanda: che senso ha avuto far partecipare Ghali se il suo ruolo doveva essere così limitato e bistrattato? E soprattutto, dato che lui stesso era consapevole a cosa sarebbe andato incontro, perché ha accettato di partecipare a tutto ciò?

Questa polemica rimarrà una macchia per Milano Cortina che, fino a qualche minuto prima dell’esibizione di Ghali, predicava proprio quei valori che poi non sono stati rispettati non appena l’artista ha avuto i riflettori puntati.

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