Maria Antonietta e Colombre, coppia nella vita, saranno una coppia in gara a Sanremo con il brano La felicità e basta. I due hanno una carriera l’una indipendente dall’altra, però stanno insieme da 15 anni e, dopo aver realizzato un album in collaborazione, hanno deciso di partecipare insieme al festival di Sanremo.
I due già vengono percepiti da molti come i nuovi Coma Cose, ma loro chiariscono che non vogliono spettacolarizzare sul palco il loro amore, vogliono parlare di musica, ed anche un po’ di politica.
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Maria Antonietta e Colombre: “Bello che siamo arrivati a Sanremo insieme”
A Vanity Fair Maria Antonietta dice: “Sanremo è una tappa bella, una tappa del percorso. Ed è bello che, in questa tappa comunque molto importante, ci siamo arrivati insieme“. Colombre aggiunge: “Ed è proprio questo che rende tutto ancora più felice. Anche perché la canzone parla di felicità: di quella felicità che in realtà manca e che quindi devi fare un atto per prendertela, anzi una rapina”.
L’artista in particolare su La felicità e basta dice: “Perché la felicità, alla fine, si guadagna sempre insieme a qualcun altro: è sempre un’azione collettiva, non è mai una cosa singola o troppo privata. Avere un complice è fondamentale nella vita, sempre. E in un’avventura così, in una tensione così grande come quella verso la felicità, ancora di più. La felicità non è un premio, è un diritto. Eppure la felicità dovrebbe essere la felicità e basta, senza condizioni.”.
Colombre ci tiene a chiarire: “È chiaro che a Sanremo ci sarà anche il fatto che siamo una coppia, con tutto ciò che comporta, compresi i paragoni con le coppie del passato. Provocatoriamente abbiamo intitolato il brano così anche per questo: perché il primo riferimento, nell’immaginario collettivo, è sempre Al Bano e Romina, i padri fondatori delle coppie sanremesi. La felicità e basta nasce anche da lì, con un po’ di provocazione”.
Sempre Colombre svela che il paragone con i Coma Cose è stato spesso fatto, su ciò risponde: “Rispondiamo che siamo due cose completamente diverse. Loro sono una band, noi non siamo una band. Siamo due cantautori che, a un certo punto, hanno deciso di celebrare un percorso fatto di scambi negli anni: scambi da ping-pong, scambi tennistici. Io ho prodotto alcune sue cose, lei mi ha aiutato, in alcune mie canzoni, a trovare il twist giusto”.
Con questo mood sono pronti ad iniziare questa avventura sperando per loro che sia l’inizio di una carriera esplosiva.
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