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Geolier e Achille Lauro, “Per noi”: due mondi che si incontrano e a volte si scontrano

Il nuovo singolo nasce dopo il duetto all’Olimpico e mette insieme il rap napoletano di Geolier e il pop-urban di Lauro. Un brano sentimentale e malinconico che punta sull’incontro tra due identità forti, ma lascia qualche perplessità sul piano vocale

5 Min di lettura

Dopo l’incontro sul palco dello Stadio Olimpico di Roma, Geolier e Achille Lauro portano in studio la loro collaborazione con Per noi, disponibile da oggi, 11 settembre. È il primo singolo ufficiale inciso insieme dai due artisti e arriva dopo il duetto sulle note di Fotografia, quando Lauro era salito a sorpresa sul palco del rapper napoletano durante il suo tour estivo.

Per noi si muove nell’area della ballad urban-pop, con una componente sentimentale e malinconica, tipica del mondo di Achille Lauro. Il brano racconta una relazione attraverso il ricordo, l’appartenenza e ciò che resta di un legame, costruendo il proprio centro emotivo attorno a quel noi evocato già dal titolo. Il testo alterna il napoletano di Geolier all’italiano di Achille Lauro, creando una contrapposizione linguistica che diventa anche uno degli elementi caratterizzanti della canzone.

L’incontro inaspettato fra Achille Lauro e Geolier

L’idea alla base della collaborazione è quella dell’incontro tra due percorsi differenti ma, secondo quanto dichiarato dagli stessi artisti, accomunati dalle proprie origini e dal rapporto con le rispettive città. Lauro ha spiegato che Roma e Napoli, pur essendo realtà diverse, condividono una storia e una cultura profonde e soprattutto un legame con “la gente vera”, con il sacrificio, il lavoro e la sofferenza.

Musicalmente, il risultato è coerente con la direzione intrapresa da entrambi negli ultimi anni: Geolier continua a muoversi oltre i confini più strettamente rap, mentre Lauro si conferma in una dimensione che attraversa pop, urban e canzone italiana. È proprio questa contaminazione a rappresentare l’interesse principale del brano, anche se sulla resa finale il confronto tra le due voci non è sempre perfettamente equilibrato.

Un incontro che non esplode

Il punto più debole è infatti l’unione vocale. Le due voci hanno caratteristiche molto riconoscibili, ma nel brano non sembrano fondersi sempre con naturalezza. Geolier mantiene un’impronta vocale fortemente trattata e l’uso dell’autotune è particolarmente evidente, soprattutto nei passaggi più melodici. L’effetto non è necessariamente un difetto in sé: nel pop e nel rap contemporaneo l’autotune è largamente usato soprattutto come scelta stilistica. In questo caso, però, questo stile contrapposto alla voce di Lauro e al suo modo di cantare, risulta quasi una nota stonata.

Anche la prova di Achille Lauro presenta un elemento di discussione. Il suo approccio al napoletano rappresenta una scelta interessante, soprattutto considerando il percorso di un artista romano che negli ultimi anni ha attraversato registri musicali molto diversi. Ma sul piano della naturalezza dell’accento, il risultato non appare convincente, e nell’alternarsi delle due voci sembra quasi una forzatura.

Geolier e Achille Lauro funzionano come personalità artistiche, ma non necessariamente con la stessa efficacia quando devono condividere lo stesso spazio melodico. La loro precedente esibizione all’Olimpico aveva probabilmente beneficiato anche della dimensione live e dell’impatto dell’evento, ma trasferita in studio, la combinazione delle due voci appare più esposta e fa risultare più le differenze che le similitudini.

Il duetto di Achille Lauro e Geolier continuerà a far parlare

Questo non toglie al singolo una sua precisa riconoscibilità. Per noi è costruita per essere immediata, sentimentale e facilmente riconoscibile, senza allontanarsi troppo dai territori che i due artisti hanno già esplorato. Il suo punto di forza è soprattutto l’incontro di due identità molto forti.

La collaborazione arriva inoltre in un momento particolarmente importante per Geolier. Il rapper viene dal successo dell’album Tutto è possibile, certificato triplo platino, e dal singolo Canzone d’amore, mentre per il 2027 ha già annunciato sei concerti allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, tutti sold out. Anche Lauro si prepara a un nuovo capitolo live con il tour negli stadi previsto per il prossimo anno.

Per noi resta un esperimento interessante, più nell’idea che nell’effettiva realizzazione. Il brano ha una sua logica e possiede una precisa identità, ma il risultato finale mostra anche i limiti di un accostamento nel quale le due voci, pur appartenendo a due artisti compatibili per sensibilità e pubblico, non sembrano trovare sempre la stessa sintonia sul piano vocale. Nonostante questo resta un pezzo destinato a far parlare, dal forte impatto radiofonico e sicuramente indica un’importante scelta di marketing.

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