Dopo mesi difficili segnati dalla malattia,Fabio Concato torna alla musicae ai concerti con la delicatezza e l’eleganza che da sempre lo contraddistinguono. Il cantautore milanese, chegià in passato aveva scelto di aggiornare i fan sulle sue condizioni di salite,oggi a 72 anni, ha raccontato in un’intervista conla Repubblicail percorso affrontato dopo la scoperta di un tumore. L’artista spiega di aver avutopauranon tanto della morte, quanto di “non essere più quello di prima” e poi ancora“da certe cose non si guarisce mai, le si tiene sotto controllo come sto facendo”.
Fabio Concato: “Curarsi diventa un secondo lavoro se non il primo”
Concato racconta apertamente la malattia,spiegando di aver colto in tempo alcuni segnali che lo hanno spinto a sottoporsi a controlli medici. Questo gli ha permesso di affrontare la malattia con maggiore consapevolezza: “C’è stata tanta fatica, ma sapevo che sarebbe finita bene“, ha raccontato. Più che per la carriera, il timore era legato alle conseguenze fisiche e personali del percorso di cura.
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Il cantante ha poi parlato anche dell’importanza dell’immunoterapia e del valore della sanità pubblica italiana, ringraziando i medici che lo hanno seguito durante la terapia.“Curarsi diventa un secondo lavoro, se non il primo”, ha detto, sottolineando quanto siano stati fondamentali l’assistenza ricevuta e il supporto umano durante il periodo più difficile.
Fabio Concato, la malattia e il rapporto con i fan
Nonostante tutto,Fabio Concatooggi guarda avanti e racconta di essere tornato a guidare, leggere, camminare e soprattutto cantare. Prima di decidere di tornare sul palco, però, si è preso del tempo per capire se la musica facesse ancora parte della sua vita.“Fino a un mese fa non sapevo se avrei ricominciato”, ha confessato. Poi, giorno dopo giorno, è arrivata la scelta di ripartire, anche se con ritmi più leggeri rispetto al passato.
“Ma ci è voluto del tempo: fino a un mese fa non sapevo che avrei voluto ricominciare. Mi sono preso quello che serviva, tutto il tempo necessario per valutare tutte le ipotesi, e c’è stata anche quella di smettere, mi sembrava che non mi appartenesse più quel genere di cose.” E la ripartenza avverrà aMilano, la città che lui stesso definisce quella“a cui devo tutto”.I nuovi concerti saranno meno numerosi, ma vissuti con maggiore equilibrio e attenzione alla salute.
Infine, Concato ha parlato del rapporto speciale con il suo pubblico, fatto di affetto e condivisione. Non teme chi potrebbe andare ai concerti solo per curiosità: “Molti verranno sinceramente per vedere come sto. Le mie canzoni hanno accompagnato la loro vita”. Una dichiarazione che conferma il legame profondo tra l’artista e i suoi fan.
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