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Eurovision 2026: Slovenia, Islanda, Olanda e Irlanda si ritirano per boicottare Israele

Slovenia, Islanda, Olanda e Irlanda hanno deciso che non parteciperanno all'Eurovision 2026 perché contrari alla presenza di Israele

3 Min di lettura

Da qualche annoalla Russia non è concesso partecipare all’Eurovision Song Contest,ma la stessa cosa non accade adIsraeleche, anzi,l’anno scorso stava sfiorando la vittoria. Adesso, in occasione della prossima kermesse che si svolgerà aVienna a maggio 2026,l’Olanda e l’Irlanda hanno minacciato l’organizzazione di non partecipare se Israele potrà accedere all’Eurovision.

Giàla Slovenia, l’Islanda avevano spiegato di rifiutare la competizione per la stessa motivazione, adesso l’Irlanda e l’Olanda si sono uniti al coro e a breve, probabilmente, lo farà anche la Spagna.

L’emittente Olandese ha chiarito: “La partecipazione di AVROTROS all’Eurovision Song Contest 2026 non sarà possibile finché Israele sarà ammesso dall’EBU“. Anche i Paesi Bassi, quindi, si aggiungono alla lista di coloro che rifiutano la gara per lanciare un messaggio politico.

Eurovision: la guerra si combatte anche con la musica

L’emittente pubblica irlandese Rté ha annunciato che non parteciperà all’edizione di Vienna se Israele potrà accedere alla gara,come ogni anno.

La partecipazione dell’Irlanda sarebbe inconcepibile, date le continue atrocità in corso a Gaza”,si legge nella nota ufficiale.

Ma Rté non è sola, perché anchel’emittente slovena Rtvslo ha dichiarato pubblicamente che si ritirerà dal concorso nel caso in cui Israele resti in gara. Stessa cosa annunciata da Ruv, seppur ha lasciato uno spiraglio di speranza con le trattative con Ebu.

Anche la Spagna, secondo quanto riferito dal Ministro della Cultura Ernest Urtasun, sta valutando un possibile boicottaggio.

Insomma, se la politica internazionale non riesce a prendere una decisione dura ci pensa la tv di Stato che, tramite la musica, può decidere di lanciare un chiaro segnale ed evitare che Israele venga trattato al pari di altri Paesi, soprattutto dopo che alla Russia non viene più permesso di partecipare. Infatti è dal 2022, da quando c’è stata l’invasione in Ucraina, lo stato russo non può accedere alla gara.

Eurovision, la partecipazione di Israele

Sono due anni che si discute sulla presenza diIsraele all’Eurovision, alcune nazioni due anni fa hanno anche boicottato l’evento nonostante avessero superato le selezioni. Altri hanno avuto scontri verbali con i concorrenti israeliani. Mal’apice è stato raggiunto in occasione dell’edizione 2025, a Basilea, dove Israele si è classificato secondo.

Questo posizionamento ha fatto molto discutere e ci si è anche chiesto “se avessero vinto dove si sarebbe tenuta la gara?“. Insomma la possibilità che uno scenario del genere possa ripetersi non è da escludere, però ad alcuni Paesi ciò non sta bene ed hanno deciso di agire tramite il boicottaggio per lanciare un segnale forte.

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