Durante il periodo del covidEnrico Ruggeriha fatto diversi video e ha rilasciato diverse dichiarazioni contro il virus, è tra gli artisti che più ricordiamo tra i no- vax del 2020. Ciò gli è costato diversi lavori ma poi, con il passare del tempo, la gente dimentica, e Ruggeri è stato chiamato in concerto in diversi posti d’Italia.
Il 4 luglio il cantante è atteso a Codogno,una delle città italiane che più è stata colpita dal covid e proprio per questo il Pd ritiene che la sua presenza in questa località sia fuori luogo.
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La consiglieraBaggi(Pd) in una nota ha sollevato la questione, definendo la giunta comunale incoerente. Infatti in questi anni non è stato dato il patrocinio né la concessione per eventi no- vax o a coloro che hanno espresso perplessità sull’organizzazione sanitaria che c’è stata nel 2020.
Secondo l’opposizione,la rigidità mostrata verso associazioni e iniziative locali verrebbe meno quando si tratta di personaggi noti e mediaticamente rilevanti.Nel luglio 2021 era accaduto con Vittorio Sgarbi, nominato commissario generale per le Belle Arti della città, mentre oggi, sostengono i dem, il copione si ripeterebbe con Ruggeri.“Recentemente l’artista ha ribadito quelle convinzioni, confermando di non aver preso le distanze dalle posizioni sostenute negli anni del Covid. Non si tratta quindi di dichiarazioni appartenenti a una fase ormai superata”.
Nella nota diBaggisi legge che “il rigore scientifico viene applicato dall’amministrazione comunale soltanto ai comuni mortali, mentre davanti ai grandi nomi dello spettacolo si preferisca chiudere un occhio in nome della visibilità e dell’audience. La questione non riguarda Sgarbi o Ruggeri e nemmeno la legittimità delle loro opinioni. Riguarda la coerenza delle istituzioni. Perché se la memoria del Covid viene richiamata per giustificare il mancato patrocinio di alcuni eventi, non dovrebbe essere accantonata quando si scelgono le persone chiamate a rappresentare la città o a caratterizzare le sue manifestazioni più importanti. Quando la coerenza lascia spazio all’opportunità, il problema non è più chi viene invitato o chi riceve un incarico, ma la credibilità delle scelte di chi governa la città“.
Il sindacoPasserinisubito ha risposto alla consigliera, sottolineando come l’arte non ha identità politiche e rivendica la scelta su Ruggeri (proprio il sindaco lo aveva annunciato sui social) : “‘Nessuno mette in discussione il valore professionale di Sgarbi come critico d’arte o di Ruggeri come artista e musicista, né il loro diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni’, scrive la capogruppo dem. Ecco, la critica della consigliera Baggi era talmente assurda che non si era neppure accorta di essersi data la risposta da sola. Quanto alla concessione o alla non concessione dei patrocini, essa rientra nella discrezionalità legittima dell’amministrazione pubblica.Come Comune, dunque, non abbiamo concesso il patrocinio a specifici eventi il cui dibattito riguardava la divulgazione di teorie ‘no vax’ e revisioni storiche del periodo pandemico di carattere politico”.
Quindi poi conclude: “Detto questo, nessuno ha mai impedito, come secondo noi dovrebbe avvenire in un Paese democratico, lo svolgimento di tali iniziative in luoghi comunali. E non crediamo vi sia bisogno di spiegare alla consigliera Baggi la differenza tra un dibattito di questo tipo e il concerto di un artista tra i più grandi della musica italiana, che ripercorre le canzoni che hanno fatto la storia del nostro Paese. L’arte, come lo sport, non dovrebbe essere soggetta a censure, come invece il PD pare auspicare contestando la presenza di Ruggeri a Codogno”.
Insomma, ad oggiEnrico Ruggeri canterà a Codogno il 4 luglio, ma l’artista potrebbe anche fare un passo indietro a seguito di tutte le polemiche.
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