Venerdì 26 giugnoFinarte organizzerà una grande asta che cercherà di raccontare due secoli di emozione,attraverso oggetti memorabili. Nei lotti ci saranno: Autografi e Memorabilia Storici, Musicali e Sportivi. In particolare oggetti diLucio Battisti e Lucio Dalla.
Ci saranno selezione di oggetti e documenti che ne raccontano il talento, il percorso umano e la straordinaria eredità culturale. Tra i lotti più significativi che riguardanoBattistifigurano due chitarre utilizzate agli esordi della carriera, strumenti che accompagnarono le prime esperienze artistiche del futuro cantautore e tra cui una ricevuta in dono dal padre. A queste si affianca un importante nucleo di corrispondenza privata con la madre Dea, lettere scritte durante i numerosi spostamenti che, a metà degli anni Sessanta, portarono il giovane musicista a esibirsi in Italia e all’estero con le sue prime formazioni. Un racconto intimo e autentico degli anni della formazione. A sorprendere è anche la presenza di alcune opere pittoriche che testimoniano una dimensione meno conosciuta ma altrettanto creativa diBattisti, confermando la versatilità del suo talento artistico.
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Mentre del gruppo diLucio Dallaci sono: un borsello realizzato dalla madre, uno dei soli tre esemplari conosciuti, una valigettaCartier, al microfono e cuffie provenienti dallo studio di registrazione installato sul suo yacht; ma c’è anche laFiat 500 Abarthricevuta in dono da Luca Cordero di Montezemolo al lotto 106 stimata euro 7.000-10.000.
Ma ci sono anche: la giacca originale indossata durante la tournée americana DallAmeriCaruso del 1986, gli storici occhiali Ray-Ban utilizzati nel tour Banana Republic del 1979 il manoscritto originale di Canzone, il cui prezzo varia tra i 6.000 e gli 8.000 euro.
I cimeli sportivi e storici all’asta
Ad arricchire questa grande asta ci sono anche cimeli sportivi: un prestigioso trofeo delle Mille Miglia, delle medaglie delle Olimpiadi di Cortina 1956 e di Roma 1960, e poi una maglia donata a Diego Armando Maradona da Javier Zanetti e Juan Sebastián Verón, il cui valore va dai 2.500 ai 3.000 euro.
Ampio spazio è dedicato anche alla storia italiana, con una ricca selezione di documenti e oggetti del Ventennio fascista, autografi di grandi protagonisti della cultura e della musica, preziosi cimeli come un servizio da tè appartenuto a Giuseppe Verdi e numerose testimonianze legate a figure che hanno lasciato un segno profondo nella storia del Paese, tra cui Gabriele d’Annunzio.
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