Bad Bunny si è guadagnato il titolo di protagonista indiscusso durante la 26a edizione dei Latin Grammy Awards, avvenuti questa notte a Las Vegas: suo il premio album dell’anno per “Debì Tirar Màs Foto“, riconoscimento più prestigioso della serata. Nonostante durante l’evento si sia presentato il rischio di restare escluso dalle premiazioni previste per le categorie principali, è riuscito a trionfare grazie alla conquista del premio finale dei Latin Grammy.
Durata 3 ore, la cerimonia di premiazione dello scorso 13 Novembre è stata trasmessa in diretta dall’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. La conduzione dell’evento è stata affidata al dinamico duo composto da Maluma e dall’attrice, produttrice e musicista Roselyn Sánchez. La serata è stata aperta dal celebre chitarrista messicano Carlos Santana, accompagnato dall’omaggio di Maluma che ha cantato un suo grande successo del 1970: ‘Oye Como Va’. Christian Nodal si è unito per ‘Corazón Espinado’ e il Grupo Frontera per la sua collaborazione del 2025 con il virtuoso musicista in ‘Me Retiro’. In seguito Raphael, Personaggio dell’anno 2025, ha coinvolto il pubblico invitandolo a cantare con lui una versione emozionante di ‘Qué Sabe Nadie’ e ‘Mi Gran Noche’.
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Bad Bunny: ritratto di un’icona latina
Benito Antonio Martínez Ocasio — meglio conosciuto come Bad Bunny — rappresenta una delle voci più potenti e rivoluzionarie della musica latina contemporanea. Nato nel 1994 a Puerto Rico, è salito al successo con il suo stile urbano unico che fonde trap, reggaeton, rock e soul, consacrandosi come icona globale. Candidato ai Latin Grammy in 12 categorie, per il rapper e cantante portoricano si tratta della prima vittoria in una categoria generale, un riconoscimento che sancisce il successo planetario del suo ultimo lavoro.
Il brano «DtMF» ha ottenuto i riconoscimenti per la migliore performance urban/urban fusion e per la migliore canzone urban, mentre «Voy A Llevarte Pa PR» si è aggiudicato il premio di miglior performance reggaeton. Sul palco della MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, l’artista ha ricordato l’orgoglio di rappresentare la sua terra: «Ci sono molti modi per essere orgogliosi e difendere la nostra patria, ma noi scegliamo la musica», ha dichiarato, ringraziando i collaboratori del disco, tra cui Chuwi, con cui ha eseguito «Weltita» durante la serata.
Oltre all’album dell’anno, «Debí Tirar Más Fotos» ha vinto anche come miglior album di musica urban. Questo disco, profondamente radicato nella sua identità portoricana, esplora temi di memoria, identità e orgoglio culturale, diventando non solo un trionfo artistico ma anche un tributo al suo paese natale. “Porto Rico, ti amo, grazie“, le parole conclusive del discorso di Bad Bunny durante i ringraziamenti alla propria famiglia e a coloro che hanno contribuito alla stesura dell’album. La vittoria ai Latin Grammy non è solo un riconoscimento della sua maestria musicale, ma conferma anche il suo ruolo centrale nell’evoluzione della musica latina moderna: un artista che parla al mondo restando fedele alle sue radici.
Bad Bunny non è stato l’unico a trionfare ai Latin Grammy: gli altri grandi nomi coinvolti
La vittoria di Bad Bunny è giunta al culmine di una cerimonia durante la quale hanno brillato anche altri importanti artisti. A conseguire il premio per la canzone dell’anno abbiamo Karol G, per merito del suo brano “Si Antes Te Hubiera Conocido“, profondamente coinvolgente e riconoscibile. Alejandro Sanz, musicista e cantautore spagnolo, ha invece conquistato il riconoscimento per il disco dell’anno con «Palmeras En El Jardín».
Tra gli altri protagonisti della serata, Ca7riel & Paco Amoroso hanno dominato nelle categorie pop e alternative: miglior canzone pop con «El Día Del Amigo», miglior album di musica alternativa con «Papota», miglior canzone alternativa con «#Tetas», miglior video musicale breve sempre con «#Tetas» e miglior video musicale lungo con «Papota»: cinque vittorie che li rendono gli artisti più premiati dell’edizione 2025.
A completare il panorama dei vincitori, Paloma Morphy ha ricevuto il riconoscimento come migliore artista emergente, a dimostrazione della vivacità e della diversità che caratterizzano la scena musicale latinoamericana. Il riconoscimento per il miglior album tropicale tradizionale è stato assegnato a Gloria Estefan per Raíces, mentre il premio per il miglior album ranchero/mariachi è stato vinto da Christian Nodal con ¿Quién + Como Yo?.
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