Arisa presenta il suo nuovo singolo, Nuvole, scritto durante il periodo della pandemia. La sua vita è segnata da molti successi ma anche da tante delusioni, sia professionali sia sentimentali. Sono anni che prova a tornare a Sanremo eppure ogni volta le sue canzoni sembrano non convincere abbastanza il direttore artistico.
Oggi a Repubblica ha rilasciato un’intervista nella quale ha confessato come sta vivendo questo periodo, cosa non sopporta del successo e soprattutto come sta andando la parentesi amorosa.
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Arisa: “Quando ho vinto Sanremo ero un angioletto”
Ero un angelo e adesso non so più chi sono
A proposito di questo verso della sua canzone Nuvole, Arisa spiega: “Nel 2009, con Sincerità, ero davvero un angioletto. In parte lo sono ancora, non si cambia. Ma ho comunque vissuto esperienze che mi hanno trasformata. Il videoclip di Nuvole lo racconta: sono a Craco, una città abbandonata, vestita da sposa, sola, con un mazzo di fiori in mano; sono io – siamo tutti – mentre le nostre convinzioni di bambini svaniscono, davanti alla realtà. Resta la facciata, resto io, ecco, con la testa inchiodata ancora al giorno di festa. Ma il giorno di festa è finito”.
Secondo lei il successo ha anche un’altra faccia della medaglia: “Non sono trappole, ma dinamiche conclamate. Il successo è complesso e, nel mio caso, rende soli. Si sa, si finisce a dormire con persone che amano l’artista ma non la persona che c’è dietro. Una persona che, s’intende, è come le altre, con qualche pregio e tanti difetti, fragilità, dubbi. Ho avuto relazioni con gente che non appena scopriva chi fossi davvero, cioè un essere umano, fuggiva. È stata dura“.
L’artista ritiene che tanti uomini della sua vita “l’hanno sfruttata”, pensavano che Arisa fosse soltanto quella che sale sul palco e fa emozionare tutti con la sua voce. Invece dietro c’è altro e ci sono anche tante fragilità.
Arisa: “Ho scelto di fare musica che aiuti le persone”
Arisa ha spiegato che ha preso una decisione, con il tempo, quella di educare gli altri attraverso le sue canzoni: “Ho scelto di fare una musica importante: non bella o brutta, cioè, ma aiuti le persone che la sentono. Ecco, quindi, la battaglia delle donne, a cui mi sono affezionata con il tempo”.
Arisa ha confessato che, anche quest’anno, vorrebbe tornare a Sanremo: “Per me è sempre un palco che cattura tanta attenzione, perfetto per comunicare. Specie se, come in questo caso, ci sarebbe in ballo un messaggio di speranza: davvero si può arrivare anche al paese più piccolo, remoto”.
Il 2 dicembre Carlo Conti dirà i nomi dei futuri Big di Sanremo, chissà se stavolta Arisa riuscirà a far parte di questi.
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