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Afrika Bambaataa è morto a 68 anni: è stato il pioniere del rap americano

Il pioniere del rap Afrika Bambaataa si è spento a 68 anni a causa di una malattia: attraverso la musica aveva avuto il suo riscatto. Era nato e cresciuto in un quartiere malavitoso ma a salvarlo è stato un viaggio in Africa e l'hip-hop

3 Min di lettura

Si è spento all’età di 68 anni, a causa di un tumore alla prostata,Afrika Bambaataa, pioniere del rap americano, uno dei più grandi maestri per chi fa questo mestiere adesso.

Nella sua lunga carriera ha realizzato brani di successo, come:Zulu Nation Throwdownnel 1980,Planet Rockdel 1982 eLooking for the Perfect Beatdel 1983. Il vero grande success è statoRecklessnel 1988.

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Afrika Bambaata

Afrika Bambaataa: vita e carriera

Afrika Bambaataa, pseudonimo di Lance Taylor, è nato a New York il 17 aprile 1957. Ha vissuto la propria adolescenza nel Bronx dove è stato attivista dei Bronx River Projects ed ha assistito ai movimenti di liberazione dei neri. In quegli anni ha ascoltato i dischi di sua madre e ciò gli ha permesso di avvicinarsi alla musica.

Dopo aver fondato la gang dei Savage Seven (più tardi rinominata Black Spades) ed esserne divenuto il leader, Lance ha iniziato ad instaurare relazioni amichevoli con i membri di altri gruppi criminali e così i Black Spades sono diventati la banda più numerosa ed influente del Bronx. Ma, dopo un viaggio in Africa e dopo aver visto il film Zulu, ha iniziato a ripudiare la violenza ed ha fondato la comunità Bronx River Organisation.

Dopo aver scelto il nome d’arte Afrika Bambaataa, ha iniziato ad organizzare delle feste hip-hop dove ha suonato musica ispirata a quella di DJ Kool Herc e Kool Moe Dee e così ha scelto la musica per fermare la violenza del quartiere. Il cantante ha fondato la Universal Zulu Nation Family Of Funk, una comunità di ragazzi neri che ha contribuito a portare la pace fra i gruppi micro-criminali. Successivamente, Bambaataa ha fondato due gruppi rap: i Jazzy 5 e i Soulsonic Force.

Nel 1980 Bambaataa e la Universal Zulu Nation Family Of Funk hanno pubblicato il loro primo singolo, Zulu Nation Throwdown, e hanno fatto un tour, con lo scopo di “diffondere l’hip hop nel mondo”.

In seguito ha pubblicato i singoli Jazzy Sensation nel 1981, Planet Rocknel 1982 e Looking for the Perfect Beat nel 1983. Dopo la pubblicazione di altri singoli, nel 1988, ha firmato un contratto discografico con la Capitol, ed è uscito il primo disco, The Light. Nello stesso anno ha realizzato anche la collaborazione con Enzo Avitabile nel singolo Street Happiness del cantante napoletano. Nel 1991 Bambaataa ha pubblicato l’albumThe Decade of Darkness 1990-2000. Sono continuate così le pubblicazioni di nuova musica. L‘ultimo suo album èFunk On The 1, disco uscito nel 2019.

Sono diverse le testimonianze che vedonoBambaataacome“il primo a capire le potenzialità espressive del rap e a piegarlo al gusto chic degli intellettuali”.Viene, infatti, spesso ricordato per la sua Planet Rock, prima traccia hip-hop costruita su una base elettronica e con cui ha inventato l’electro-funk.

Si spegne oggi un musicista che ha fatto la storia dell’hip-hop ma che, soprattutto, insegna quanto questa passione possa allontanare da contesti malavitosi.

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