Per la prima voltaPierfrancesco Favino è alla Mostra del cinema di Venezia, non in veste di attore candidato al Leone d’oro, bensì per accompagnare la sua partner,Anna Ferzetti,protagonista deLa Grazia,diPaolo Sorrentino.I due non sono ancora sposati, ma sono una coppia stabile dal 2003 ed hanno due figlie.
E’ la prima volta che si invertono i ruoli e molti uomini, in genere protagonisti, potrebbero vivere male questa cosa di dover stare un passo indietro, ma non è il caso diPierfrancesco Favino. Anzi, nella prima sfilata del red carpet è stata sua moglie a convincerlo ad affiancarla per fare le foto, lui preferiva che tutta la luce e gli obiettivi venissero rivolti a lei.
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Favino che si sposta per lasciare la scena ad Anna🫠🫶🏻
— ❤️Erika❤️zia di penny💫🎀💘🌸 (@BiasiErika)August 27, 2025
LORO SONO MAMMA E PAPÀ CHE BELLI❤️#Venezia82pic.twitter.com/Vd85x7K9Yq
Favinoperò è a Venezia anche per presentare il film fuori concorsoMaestroe in conferenza stampa ha voluto esprimere il suo totale sostegno perAnna Ferzetti:“Vederla qui mi emoziona, sono un orgogliosissimo ‘più uno’. Abbiamo da sempre costruito il nostro rapporto, personale e professionale, sul supporto reciproco e sul non voler confondere i piani.Abbiamo un progetto di vita insieme, meraviglioso, che non ha a che fare con il mestiere. Ho sempre creduto in lei, sono felice che ve ne accorgiate anche voi“.
Favino e il rapporto con sua moglie Anna Ferzetti, in gara a Venezia
Pierfrancesco Favinoha dichiarato di aver creduto nella sua compagna sin dal primo momento: “Èstata accanto a me nelle delusioni e nei trionfi, io sono con lei nelle stesse circostanze. In casa il rapporto è sempre stato paritario. Anche per questo abbiamo voluto far viaggiare i nostri percorsi in parallelo, quando sarebbe stato più semplice lasciare spazio all’uno o all’altro.È bello che Paolo le abbia dato quest’opportunità, sapevo che lei l’avrebbe colta con tutto il suo talento“.
Favino presenta Maestro
In questo filmFavinointerpreta un maestro di tennis che crede in un ragazzino e decide di farlo diventare un campione:“Ho fatto tanti personaggi carismatici,il regista Andrea Di Stefano mi ha regalato finalmente uno sconfitto: qui il carisma è nei difetti, nelle fragilità.Chi mi conosce, mi riconosce più in questo ruolo che in altri. Oggi sembriamo ossessionati dalla perfezione: che ci sia spazio per gli imperfetti è un bel messaggio”.
Poi spiega: “Oggi sono felice di esserci con un film che incarna il senso del cinema: la condivisione. Attraverso le relazioni si possono affrontare dubbi, questioni, emozioni. Edue persone insieme sono più forti di una sola“.
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