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Paura per Stefano Corti, messo ko da una zecca

Sui social Stefano Corti si è mostrato nel letto d'ospedale dopo essere stato morso da una zecca che poteva portarlo in condizioni critiche

3 Min di lettura

Stefano Cortisui social ha annunciato di essere stato molto male, rischiando anche quasi la vita, a causa del morso di unazecca. Si è fotografato mentre era ko in ospedale. Adesso sta meglio ed ha fatto le cure richieste ma ha temuto il peggio.

Sulla gamba avevo questa lesione. All’inizio pensavo fosse semplicemente un pelo incarnito. Poi mi si è gonfiato un linfonodo e sono andato a fare un’ecografia.Da qualche giorno avevo anche dolori alle ossa, fiato corto e una forte spossatezza, ma li avevo attribuiti alla stanchezza dopo giorni molto intensi, ha raccontato sui social Corti.

Poi ha spiegato che c’è stato un progressivo peggioramento: “Questa settimana, però, è peggiorato tutto. Sono iniziati i brividi e poi è arrivata una febbre altissima, fino a sfiorare i 40C.Sono andato al pronto soccorso nel cuore della notte, spiegando ai medici che ero appena rientrato dall’Africa e che ero stato anche in zone dove la malaria è presente, anche se non era il periodo di maggiore attività delle zanzare. L’infettivologa ha riconosciuto subito il problema”.

PraticamenteCortiha avutoun’infezione batterica trasmessa dalla zecca che può portare anche alla mortese non si cura bene. Quindi la iena conclude:“Un promemoria per tutti: dopo un viaggio, soprattutto se si è stati a contatto con la natura, non sottovalutate mai sintomi come febbre, brividi o lesioni cutanee. Raccontare ai medici dove siete stati può fare davvero la differenza”.

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Stefano Corti sui social

Stefano Corti e il morso di zecca

La sua esperienza ci insegna quanto possa essere pericoloso il morso di una zecca:“Nel momento in cui le zecche ti mordono rilasciano una sorta di anestetico e non te ne accorgi, l’insetto si nutre finché non si stacca; a quel punto passa l’effetto dell’anestetico e senti gli effetti del batterio che intacca le cellule dall’interno e io, dopo cinque giorni che ero rientrato dall’Africa, ho iniziato a sentire nausea, dolori alle ossa e nonostante provassi a riposare, non recuperavo.Avevo un linfonodo ingrossato e l’antibiotico non faceva effetto: avevo febbre, brividi, quando è salita a 40, mi hanno ricoverato.Ora sto riposando, mi sto riprendendo”.

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