“Da oggi abbiamo una cosa in comune, siamo entrambi sposati”,con queste paroleFrancesca, figlia di Roberto Vecchioni, annuncia di aver sposato la sua compagna Sara.Pubblica un video in cui è con suo padre, felice che sua figlia abbia deciso di compiere questo grande passo e sperando che le cose per loro vadano sempre al meglio.
Un video ironico ma pieno di dolcezza. I due hanno un legame molto stretto ed emerge molto dal video pubblicato.
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“Oggi abbiamo una cosa in più in comune, siamo entrambi sposati. Per me l’amore ha un nome e quel nome è Sara. Grazie a tutte le persone che erano qua con noi, grazie a Monica Cirinnà per aver officiato il nostro matrimonio, grazie alle mie figlie, ai nostri genitori, alle nostre famiglie e grazie a mia moglie. Grazie chi, come noi, continua a credere nell’amore”,con queste paroleFrancesca Vecchioni annuncia di aver sposato la sua Sara.
Per l’occasione ha celebratoMonica Cirinnà, ex senatrice Pd, che si è sempre battuta per le unioni civili. Proprio per questo Francesca l’ha voluta in questo giorno speciale, perché sposare la persona che si ama dovrebbe essere quasi scontato ed invece tante coppie italiane omossessuali hanno dovuto aspettare prima che ciò potesse avvenire con normalità e frequenza.
Per questa occasione Francesca Vecchioni ha scelto un abito bianco con pantalone, una tuta con scollo vertiginoso ma non volgare ed un raccolto come acconciatura. Invece Sara ha optato per un top bianco e un pantalone largo abbinato, ma ha preferito lasciare i capelli sciolti. Il tema delle nozze era il total white, seguito quindi anche da tutti gli invitati.
Chi è Francesca Vecchioni
Francesca Vecchioni èuna scrittrice, attivista per i diritti umani e una delle figure più autorevoli in Italia sul tema della diversity e dell’inclusione. Classe 1975, è laprimogenita del cantautore Roberto Vecchionie della sua prima moglie Irene Bozzi. Francesca èpresidente della Fondazione Diversity, realtà che promuove la cultura dell’inclusione nel mondo dei media, delle aziende e della società. Sotto la sua guida nascono iDiversity Media Awards, gli “Oscar dell’inclusione”, che premiano le rappresentazioni rispettose delle comunità marginalizzate.
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