Nel 2012Pino Daniele aveva redatto un testamento molto chiaro per far sì che non ci fosse post mortem alcun contenzioso tra i suoi figli, le sue ex e la compagna. Infatti l’artista aveva tre figli avuti dalla prima moglie, Dorina Giangrande,Alessandro e Cristina, mentre altri tre avuti dalla seconda,Fabiola Sciabbarrasi,Sara, Sofia e Francesco. A ciò si aggiunge la compagna dell’artistaAmanda Bonini che però sembra essere stata esclusa dal testamento.
Come riporta ilCorriere della Sera,attualmente il contenzioso c’ètra il primogenito Alessandro e l’ex moglie Fabiolaper ciò che riguarda i diritti d’autore dell’artista.
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Pino Daniele e la questione dei diritti d’autore
Pino Danielesoffriva da tempo di problemi al cuore e nel 2012 aveva depositato da un notaio il suo testamento segreto, pubblicato poi il 12 gennaio del 2015. Infatti l’artista aveva già disposto la divisione dei suoi averi così da non lasciare nessuno insoddisfatto. L’idea era quella di segnalare come unici eredi i figli ma, fin quando non avrebbero compiuto 18 anni, degli averi se ne sarebbero occupate le sue ex, considerando, però, che l’ultimo figlio ha compiuto da poco la maggiore età.
Mentre tutto ciò che riguarda il contenzioso sull’eredità e sulle proprietà è stato risolto, rimane un dubbio sui diritti d’autore che riguardano l’artista. Infatti sono rimaste incertezze su ciò che riguarda i punti 7 e 9 del testamento.
Al punto 7 del testamento si legge: “Lascio ai miei figli, in parti uguali tra loro, tutti i miei diritti d’autore, nonché i diritti connessi di artista, interprete ed esecutore; voglio che i diritti di cui sopra restino in comunionetra i miei figli almeno fino alla maggiore età di tutti; conferisco all’avvocato Andrea Pietrolucci, l’amministrazione e la rappresentanza degli interessi della comunione degli eredi, sia per i diritti d’autore che per i diritti connessi”.
Mentre al punto 9:“Lascio tutti i miei personali depositi (conti correnti, titoli e quant’altro lascerò in denaro), i diritti d’autore ed eventuali altri miei beni mobili ai miei figli e a mia moglie, in parti uguali tra loro”.Quindi l’artista aveva scelto di dare ai primi due figli i diritti d’autore e quelli connessi, mentre agli altre tre figli e aFabiola Sciabbarrasisolamente parte dei diritti d’autore. A tal proposito sembra che ci sia stato un accordo – con scambio di soldi- tra i primi figli e la seconda moglie (da cui non ha mai divorziato). Ma su ciò il tribunale non può entrarci proprio perché l’accordo è avvenuto al di fuori della sede legale e non c’entrerebbe nulla col testamento lasciato da Daniele.
Per altri immobili o oggetti personali, invece,l’artista aveva già regalato i propri beni a coloro che erano rimasti al di fuori del testamento. Così sembra, almeno per ora, chiusa la questione che riguarda la spartizione dei beni di Pino Daniele, almeno che non avverrà un ricorso in Cassazione.
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