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Paola Ferrari risponde al bodyshaming: “Gli insulti? Ormai sono abituata”

Paola Ferrari è stata tempestata di commenti negativi sui social dopo che è apparsa su Rai1 per i Mondiali. Ma ha rivelato che ormai queste critiche non la toccano più e preferisce ignorarle

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Con la partenza deiMondialisono partite anche le varie rubriche di commenti che cercano di catalizzare l’attenzione su questo evento a 360 gradi. Tra i programmi di punta c’è quello condotto daPaola Ferrariche l’altra sera è stata inondata di commenti cattivi sul web. In molti la criticano sia per i ritocchi estetici, sia per le luci “alla Barbara d’Urso”, sia perché sembrava come se non riuscisse ad aprire gli occhi. In queste ore i social sono inondati di commenti controPaola Ferrari, dove viene derisa e lei ha rotto il silenzio alCorriere della sera.

In realtà è apparsa serena, quasi non curante delle critiche, sottolineando come sia poco interessata a ciò che scrivono sul web, dato che ormai ne è abituata. Ma sostiene che i social siano diventati una pessima arma in mano a queste persone.

Paola Ferrari: “Dobbiamo reagire facendo ciò che ci pare”

“Sono ripetitivi e poco originali. Ho letto che qualcuno ha scritto ‘C’è la plastica su Rai1’. Io dico: cambiate canale per la plastica”, cosìPaola Ferrari.

Mentre definisce le critiche sulle luci come “la solita barzelletta”, ammette che questi sono “sfottò che non mi fanno nè caldo, nè freddo.Ma questa è una mentalità puerile, una stancante misoginia”.

E spiega:Dobbiamo reagire facendo ciò che ci pare.Se vogliamo ci rifacciamo, altrimenti no. Anche perché, se sei bella vuol dire che ti sei rifatta, però se non ti rifai sei una vecchia incartapecorita”.

Paola Ferrari: “Si stava meglio prima senza social”

Paola Ferrariperò ammette: “Preferivo un mondo senza social. Le offese sono inaccettabili. Peccato perché i social sono nati per ascoltare la voce di tuttie invece si sono trasformati in un luogo di odiatori e non si è riusciti a fermarli. Anche perché i proprietari guadagnano e non si fermano, non mettono argini. Sarà sempre peggio.È una deriva dalla quale non torneremo indietro.Le nuove generazioni saranno colpite duramente, i ragazzi vivranno una solitudine pericolosa”.

Secondo lei l’unico modo per combattere questa mentalità è frequentare posti sociali, dove c’è gente, entrare a contatto con la realtà e con lo sport. I principi dello sport sono uno dei pochi fattori che possono salvarci e in vista della partenza di questo Mondiale,Paola Ferrari invita a fare più il tifo per le squadre e a criticare meno chi sta lavorando in tv.

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