A cent’anni dalla nascita diMarilyn Monroe,Andrew Wilsonha pubblicato una biografia sulla vita della star che è un’icona anche nell’immaginario attuale. In merito alla sua morte ci sono due ricostruzioni, si parla perlopiù di suicidio, ma si parla anche di un possibile assassinio, a causa della sua relazione extraconiugale con il presidente Kennedy. Ed invece no,a distanza di più di 60 anni, il biografo chiarisce che Monroe sarebbe morta per un errore medico, commesso dal dottorEngerlberg, lo stesso che ne ha decretato il decesso.
Marilyn Monroe, il problema della salute mentale
Si fa ancora fatica ora a parlare di salute mentale, figuriamoci 70 anni fa. Nonostante questo l’attrice, anche se spesso veniva presa per pazza, non si è mai nascosta ed ha più volte dichiarato di avere problemi psicologici. Prendeva tanti medicinali, anche troppi, esecondo Wilson una dose sbagliata le avrebbe provocato la morte. Il suo stato era debole, era una donna fragile: la più bella e voluta da tutti, ma che soffriva, soprattutto per amore. Così sembra che a causa di una dose sbagliata, forse volutamente, l’attrice sia morta. Nella biografiaWilsonfa anche un paragone importante, vedendo assonanze sulla morte diMarilyn Monroecon quella diMatthew Perry, attore di Friends.
Leggi Anche
La morte di Marilyn Monroe: cosa non torna
Secondo il biografo, la notte che morìMarilyn Monroele erano stati prescritti tantissimi psicofarmaci. Engerlberg, scomparso nel 2005, ha sempre negato di aver prescritto l’idrato di cloralio alla sua celebre cliente, mentre un documento battuto all’asta nel 2011 e ritrovato da Wilson, mostrerebbe chiaramente la sua firma su una ricetta. L’abbinamento del medicinale al barbiturico Nembutal, prescritto dallo stesso medico, ne avrebbe provocato la morte.
La notte del 5 agosto 1962, quando Marilyn Monroe morì, la governante Eunice Murray chiamò lo psichiatra dell’attrice, Ralph Greenson, che riuscì ad entrare rompendo una finestra e la trovò a letto senza vita. Fu lui a convocareEngelberg, che ne pronunciò il decesso. Nella biografiaWilsonsostiene che prima che il medico chiamasse la polizia aspettò un’ora e poi, a quel punto, dichiarò che si era suicidata.
Queste dichiarazioni contenute nella biografia stanno facendo molto scalpore ma chissà se rimarranno fine a se stesse o potrebbero portare a nuove indagini.
© Riproduzione riservata













