Maria Esposito lancia un appello contro l’omofobia

Dopo mesi Maria Esposito ha ufficializzato con Silvia Uras e ora racconta la sua storia per sensibilizzare su tema dell'omofobia

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Maria Espositoda mesi è legata all’artista napoletana Silvia Uras.Le due ci hanno messo un po’ ad ufficializzare la loro relazione, soprattutto perchél’attrice faticava a fare coming out.Recentemente ha anche ammesso che ci ha messo molto prime di ammettere a se stessa di essere innamorata di una donna, però adesso è molto felice. Sia perché Silvia ha avuto la pazienza di starle accanto ma di aspettarla, sia perché la sua famiglia non l’ha abbandonata.

In occasione del mese del Pride ed anche del recente episodio che è accaduto a Camaiore, dove un 24enne non è stato accettato da suo padre,Maria Esposito ha deciso di voler fare un discorso importante sull’omofobia.

Maria Esposito: “Finché non vivi una paura sulla tua pelle, e facile pensare che non esista”

Su una foto sua conSilvia Uras,Maria Espositoscrive: “Queste siamo io e Silvia. Silvia e Maria. Se ci guardi, vedi due persone felici, spensierate, che ogni giorno cercano di costruire qualcosa di bello insieme. E oggi finalmente posso dire con orgoglio che Silvia è la mia fidanzata. La nostra storia non è diversa da quella di
Luca e Giulia o di Fabiana e Marco o di Martina e Vincenzo. Ci amiamo, litighiamo, ridiamo, ci sosteniamo.
Esattamente come qualsiasi altra coppia”.

Però Maria fa una riflessione importante: “Eppureio ho avuto tanta paura di dire al mondo che amavo Silvia. Per la società in cui viviamo, per gli sguardi, i giudizi, le parole.La cosa che mi fa ridere oggi è che, quando racconto la mia storia, tante persone mi dicono ‘ma di cosa avevi paura? nel 2026 è una cosa normale’, peròMirko è stato ucciso da suo padre a 24 anni perché gay.Dopodiché anche sua mamma è stata ammazzata colpevole di aver difeso il figlio che amava. Ma c’è chi sostiene che l’omofobia non esista più”.

Quindi poi l’appello: “Finché non vivi una paura sulla tua pelle, e facile pensare che non esista. Ma io quella paura l’ho vissuta davvero.Per questo continuerò sempre a raccontare la mia storia. Perché nessuno dovrebbe crescere con il timore di amare la persona che ama.Perché l’amore non si divide in normale e anormale. L’amore è amore e quando è vero, merita solo di essere vissuto, mai nascosto”.

Una riflessione a cuiMaria è arrivata dopo molto tempo, poiché è stata la prima a prendersi mesi prima di confermare la storia con Silvia.Ma adesso insieme sono felici e lei, avendo anche una certa visibilità, sente il bisogno di sensibilizzare sulle storie come le sue.

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