Giorni di premiazione per Enzo Paolo Turchi che dopo aver ricevuto il premio alla carriera qualche giorno fa, l’Italian Awards Tv, stasera alle 19 al teatro Troisi di Cava de’ Tirreni, riceverà il Premio Arte in Danza, dai direttori artistici Pina Testa e Stefano Angelini. Su ciò al Corriere della Sera ha detto: “Ha un valore più forte perché proviene dalla mia regione, la Campania, che mi ha dato le prime ispirazioni e continua a essere una fonte inesauribile di energia e passione”.
Al giornale ha rivelato che adesso ha un sogno, fare il giudice ad Amici: “Per poter dire anche la mia che è un po’ diversa da quello che dicono loro“, ha detto in maniera schietta.
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Con la stessa schiettezza ha però criticato Ballando con le stelle: “No mi piacerebbe lavorare lì, perché lì non sono giudici ma opinionisti, la maggior parte non è competente. Ballando con le stelle non è un programma di danza, contiene balli per persone che non sono ballerine. Faccio un esempio: se le do il testo di una canzone in inglese e le dico: devi impararla, l’impari anche se non conosci l’inglese. Così è il ballo. Per diplomarsi in danza ci vogliono 10 anni, sarebbe troppo comodo poterlo fare in tre mesi!“.
Enzo Paolo Turchi e il bullismo
Al Corriere della Sera Enzo Paolo Turchi ha anche raccontato del bullismo ricevuto da piccolo perché faceva danza: “All’epoca il bullo era il delinquente del domani, si voleva imporre, picchiava per diventare il capo del quartiere. Oggi i ragazzi fanno i bulli ma solo per divertirsi. Mi chiamavano ‘ri*chione’ quando scendevo e camminavo per i Quartieri. Purtroppo ciò succede ancora oggi, molto meno però. A volte è colpa di messaggi sbagliati da parte di quei ballerini omosessuali che dicono che la danza è femminile. Non è vero, la danza è forza”.
Enzo Paolo Turchi e la presunta storia con Raffaella Carrà
Alla domanda insidiosa su una possibile storia passata con Raffaelle Carrà, Enzo Paolo Turchi ha preferito non rispondere. Ma ha ammesso che quando lui si fidanzò con Lola Falana, lei non gli rivolse la parola per un po’: “Non mi parlò più, non mi volle con lei nel programma Millemilioni e allora andai a lavorare in Spagna. Quando però dopo un anno mi lasciai mi telefonò e mi chiese: sei cambiato? Ero cambiato. Corsi da lei e insieme partimmo per una tournée”.
Sul loro rapporto ha detto: “Avevamo una marcia in più: la tenacia nel voler raggiungere gli obiettivi. Il nostro è stato l’incontro di professionalità e allegria tra due cazzari“.
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