Edoardo Vianello, l’iconico cantautore di successi intramontabili, si è aperto in una lunga intervista aIl Corriere della Sera, offrendouna prospettiva inedita sulla sua vita e sulla sua carriera. Con la sua caratteristica ironia, il musicista ha spaziato dai ricordi personali ai suoi trionfi professionali.
Vianello ha avutotre moglie descrive ciascun matrimonio in modo differente. Il primo, conWilma Goich, è stato un’unione giovanile, quasi un gioco, concluso perché si resero conto di essere “molto distanti“. Il secondo matrimonio, conVania Muccioli, è stato “molto impegnativo” e non gli ha dato alcuna soddisfazione. Il terzo, invece, conElfrida Ismolli, sembra essere quello definitivo. A proposito della terza moglie, che ha 37 anni meno di lui, Vianello ha affermato diaver finalmente trovato una persona che si prende cura di lui seriamentee che ciò gli ha “allungato la vita“.
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Il cantautore hauna visione particolare della fedeltà, che definisce “un’ipocrisia“. Ha sempre sentito di essere libero di frequentare chi desiderava e sostiene diessere stato sempre tradito, arrivando a un “pareggio” in termini di adulterio.
I brani di Vianello, comeAbbronzatissimaeI Watussi, sono entrati a far parte delpatrimonio musicale italiano. Con 66 milioni di copie vendute, i suoi successi dimostrano una longevità inaspettata. Vianello ha ammesso di aver composto le sue canzoni “per giocare, non pensando a una carriera così lunga“. Ha inoltre dichiarato di non aver mai scritto “canzoni commerciali“, ma “piccoli capolavori“.
Negli anni Settanta, il successo del cantante ha subitoun’interruzione brusca, quasi “cancellato“. Vianello ha raccontato che in quel periodo veniva spesso contestato durante gli spettacoli, tanto dadecidere di ritirarsi dalle scene per un triennio. In seguito, ha aperto una casa discografica, scoprendo talenti comeRenato Zero,Amedeo Minghi,Califanoe iRicchi e Poveri.
Nonostante ilgrande successo popolare, Vianello non ha mai lasciato un segno indelebile al Festival di Sanremo. Ha partecipato tre volte, maconsidera i jukebox il suo vero palcoscenico, a causa della sua timidezza che mal si concilia con i soli tre minuti concessi sul palco dell’Ariston.
Vianello vive con un’ironia che lo accompagna da 87 anni, un tratto che ha ereditato dalla sua famiglia. Suo padre,Alberto Vianello, era un poeta futurista, descritto come una persona “molto bizzarra” ma anche “seria e colta“. In occasione di Atreju, l’interprete diGuarda come dondoloaveva parlato della sua figura paterna,sottolineando che fosse fascista.
Parlando del mantenimento della forma fisica, il cantautore ha affermato diaver sempre condotto una vita sana, senza “affumicare i polmoni” o “bruciare il corpo con le droghe“. La sua dieta è “mediterranea, come si dice quando uno magna tutto“. Un curioso aneddoto riguarda sua moglie, che una volta ha interpellato il Presidente della Repubblica, Mattarella,per fargli completare il testo di una sua canzone.
Vianello si è sempre ritenutoalla ricerca di qualcosa di importantee non ha mai pensato di aver raggiunto il culmine della sua carriera. Con la sua tipica ironia, ha concluso l’intervista affermando disperare di finire all’inferno, dove ritiene di avere più amici.
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