A Venezia 83 ha trionfato Women, Unknow di May el-Toukhy. La regista era una delle poche donne in concorso ed il film parla di una storia femminile molto importante. La sua vittoria ha un po’ sorpreso tutti e quindi è avanzata l’ipotesi che dietro ci sia stata una motivazione di genere. Infatti, proprio quest’anno, le associazioni si sono lamentata della scarsa rappresentanza femminile all’interno dei film in gara, a livello di registe. Ed ora “casualmente” ad essere premiata dalla regia è una delle pochissime donne che era in competizione.
A dare spiegazioni in merito è stata in conferenza stampa l’attrice e regista Maggie Gyllenhaal – presidente della giuria di Venezia 83- che si è alquanto infastidita per l’ennesima polemica sollevata su questo tema, ribadendo la bellezza e importanza di un film come Women, Unknow.
Venezia 83, lo sfogo di Maggie Gyllenhaal
“Ho un solo voto come tutti, le decisioni richiedevano tante discussioni, sono state complesse. Si possono dare due premi a un vincitore del Leone d’oro se il secondo che si vuole dare è all’unanimità. E Mathilde Arcel di Woman Unknown ci ha davvero stupito. Siamo stati tutti d’accordo con l’idea di premiarla”, ha spiegato Maggie Gyllenhaal motivando i premi, a margine della premiazione che si è tenuta ieri sera a Venezia.
Non ha nascosto il suo fastidio per le polemiche legate al genere: “Sono un po’ stanca di parlare di questioni di genere. Ci sono tanti film di registe che non mi sono piaciuti, altri li ho addirittura odiati. Vorrei solo celebrare un film importante, quasi un raggio laser e giudicarlo per il suo valore“.
E sulla mancata vittoria di Leoni – tranne per la sezione Orizzonti- per i film italiani, Gyllenhaal ha spiegato: “Il cinema italiano non è stato tralasciato, è entrato costantemente nelle nostre discussioni. E in qualche battaglia. La selezione era importante, con una tendenza emergente. Qualche volta il cinema italiano merita un minuto in più di considerazione, perché certe cose non sono evidenti, oppure anche culturalmente sono compresse e limitate. Ho anche annoiato i miei compagni di giuria per cercare di fare capire certe cose che un italiano capisce e un pubblico internazionale meno“. Dunque, la presidente sembra che tifasse per qualche film italiano, che però non ha convinto gli altri giurati.
Women, Unkonow: trama del film vincitore a Venezia 83
Women, Unkonow è ambientato in Danimarca nel maggio 1945, subito dopo la liberazione dall’occupazione nazista e racconta la storia di Marie, una giovane domestica e bambinaia che lavora nella casa di Christian, ricco industriale vedovo. Christian le propone di sposarla, offrendole la possibilità di una radicale ascesa sociale: da serva a padrona di casa. Ma la nuova vita di Marie poggia su un passato che ha cercato di cancellare. Durante la guerra, infatti, ha avuto una relazione con un soldato tedesco. L’equilibrio precario che Marie ha costruito si incrina quando riappare Karl, una figura legata alla sua vita precedente, riporta a galla ciò che lei aveva tentato di seppellire.
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