Il Leone d’oro dell’83esima Mostra del cinema di Venezia lo ha vinto Women, Unknow di May el-Toukhy. Si chiudono i battenti dell’83esima Mostra del cinema di Venezia. La premiazione finale è condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas. Dell’apertura musicale, invece, se n’è occupata Francesca Michielin con It’s Oh so Quiet.
Di seguito tutti i premi:
- Premio spettatori Armani Beauty Spotlight a I Matter di Alina Serban.
- Premio Venezia Opera Prima a La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.
- Premio miglior attore /attrice emergente a Malou Khebezi (23 anni) di Place to Heal.
- Coppa Volpi femminile a Matilda Arcel con Woman, Unknow. L’attrice commossa nel ringraziare ha detto: “E’ la prima volta che ricevo un premio, questo è un sogno e non voglio svegliarmi. Grazie al festival per aver scelto il nostro film e grazie alla giuria. Grazie per aver riconosciuto il mio lavoro in questo film. Un progetto cupo, importantissimo e meraviglioso. Non è stato un ruolo facile e vorrei dedicare questo premio alle migliaia di donne che hanno sofferto e vissuto queste esperienze di cui parliamo nel film”.

- Coppa Volpi maschile a John Malkovich con Wild Horse Nine, assente in sala ma che ha mandato un videomessaggio.
- Miglior sceneggiatura a Bon petit soldat di Stéphane Brizé.
- Premio Speciale della giuria a Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor. “Molti stanno attaccando questo film senza nemmeno averlo visto, nel frattempo in questi giorni gli israeliani hanno ucciso 6 bambini. Ci sono politiche basate sulla deumanizzazione dei palestinesi, questa verità è stata documentata grazie ai giornalisti palestinesi, ma più di 200 di loro sono stati uccisi. Per noi è importante che gli israeliani guardino questo film. Spero che anche qui in Italia, il governo non ostacoli la diffusione di questo film”, così Yuval.

- Leone d’argento miglior regia a Ilya Khrzhanovsky per Dau.
- Leone d’argento Gran Premio della giuria a Possible Love di Lee Chang-dong.
Venezia 83, sezione Orizzonti
- Il premio Orizzonti come miglior cortometraggio è andato a Quelques instants de bonheur di Shaden Safieddine Tazi
- Premio Orizzonti miglior sceneggiatura a I figli della scimmia di Tommaso Landucci
- Premio Orizzonti alla miglior attrice a Lalah Marzban in Falling House
- Premio Orizzonti come miglior interprete maschile a Riccardo Scamarcio con I figli delle scimmie
- Premio speciale della giuria a La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
- Premio miglior regia per A Day in the Life of, firmato da Jacqueline Lentzou
- Premio miglior film per Diane in the Loop di Ann Sirot, Raphaël Balboni
Riccardo Scamarcio vince lo stesso premio della sua compagna Benedetta Porcaroli ad un anno di distanza: “Emozionato di ricevere questo premio. Tommaso Landucci è un regista formidabile, grazie agli attori e ai colleghi. Dedico questi premi a tutti i padri del mondo, anche al mio, a mia madre, alla mia agente e condivido questo premio con Andrea Agio, mio figlio nel film ‘Andrea abbiamo vinto'”.
Venezia 83, sezione Venice Immersive
Il premio come miglior film della sezione Venice Immersive è andato a At the Sea di Peter Flaherty. Mentre quello speciale della giuria a Out of the Ashes.
A The Pigeon Ring va il Grande Premio della Giuria. Mentre, La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini vince il premio come Miglior film restaurato.
Si chiude così l’83esima Mostra che si è dimostrata un po’ sfortunata per gli italiani che, nella sezione principale, non hanno vinto nemmeno un premio.
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