A trentasette anni dall’ultima volta in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Nanni Moretti torna al Lido con Succederà questa notte, presentato alla 83ª edizione della manifestazione. E per il regista romano si tratta anche di un cambio di prospettiva: dopo aver a lungo rivendicato, con la consueta ironia, il desiderio di «fare sempre lo stesso film, possibilmente sempre più bello», Moretti dice di aver sentito l’esigenza di percorrere una strada diversa.
“Anni fa nelle interviste avevo coniato una frase un po’ scema: Vorrei fare sempre lo stesso film, possibilmente sempre più bello”, ha raccontato il regista durante la conferenza stampa veneziana. “Con il passare del tempo mi sono detto che non voglio fare sempre lo stesso film”. Da qui la scelta di costruire, anche grazie al lavoro delle sceneggiatrici Valia Santella e Federica Pontremoli, una storia d’amore piuttosto potente.
Il nuovo film di Nanni Moretti
Succederà questa notte segna dunque il ritorno di Moretti alla Mostra di Venezia a 37 anni dalla presentazione di Palombella Rossa, datato 1989. Un ritorno atteso che porta sullo schermo una nuova direzione narrativa, almeno nelle intenzioni dichiarate dal regista, pur senza rinunciare a quella cifra personale e a quella capacità di osservare il presente che hanno caratterizzato gran parte della sua filmografia.
Proprio sul rapporto con l’attualità e con la politica, temi spesso associati al suo cinema, Moretti ha però preferito chiudere l’incontro con i giornalisti affidandosi ancora una volta alla battuta. “Mannaggia, volevo tanto parlare dell’attualità e della politica, sarà per la prossima volta”, ha detto ironicamente al termine della conferenza stampa.
Una frase che, pur nel tono scherzoso, sembra accompagnare il cambio di passo annunciato dal regista. Per questa volta, Moretti sembra voler lasciare spazio soprattutto ai sentimenti e alla forza di una relazione amorosa, mettendo al centro una storia che lui stesso definisce piuttosto potente. Dopo decenni di cinema segnato da riflessioni personali, sociali e politiche, Succederà questa notte si presenta così come un nuovo capitolo del percorso di uno dei registi più riconoscibili del cinema italiano, tornato a Venezia con la volontà dichiarata di non ripetersi.
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