A Venezia 83 stasera è attesa Ellen Burtsyn, l’attrice racconta il suo legame con Marylin Monroe che aveva conosciuto anni fa. Nel docufilm a lei dedicato, Flash Impact, inoltre, interpreta una possibile Monroe da anziana. L’attrice 93enne è ora a Venezia per un premio importantissimo e sottolinea quanto sia importante il suo ruolo nel mondo della cinematografia.
“Marilyn Monroe era una donna magica, anche solo a guardarla“, così Ellen Burstyn parla di Marilyn Monroe e di quando l’ha conosciuta, “eravamo sedute nello stesso locale. Io sono rimasta incantata. Era una donna magica anche al solo sguardo”. Monroe le fece un cenno con la testa: “Mi aveva riconosciuta, pur essendo io solo all’inizio della mia carriera“. Un incontro brevissimo, rimasto però nella memoria.
Poi aggiunge: “Monroe è stata l’attrice più famosa di tutti i tempi, anche e soprattutto dopo la sua morte. Ha creato il suo personaggio con intelligenza, trattando la sessualità e la sensualità con innocenza”.
Venezia 83, Ellen Burstyn contro la tecnologia
Burstyn in conferenza stampa ha fatto anche una riflessione sull’avanzamento tecnologico nel mondo cinematografico: “I registi talentuosi sono più fertili all’inizio della loro carriera. Quando sono stati inglobati dalla ‘fabbrica degli hamburger’, come io chiamo Hollywood, diventano bravi professionisti ma perdono energia e forza rispetto alle pressioni dell’industria cinematografica. Dovete capire che cosa il regista con cui recitate è in grado di darvi. Guardate e ascoltate che cosa è in grado di offrirvi”.
Secondo lei gli Usa stanno offrendo tanto materiale che può servire come fonte per film o serie tv: “Il mio Paese sta già offrendo non poco materiale che varrebbe la pena esplorare dal punto di vista politico e artistico. Oggi la tecnologia sta prendendo il sopravvento sugli esseri umani. La tecnologia sta conquistando il mondo”. In chiusura, Burstyn dice: “Vorrei che la tecnologia fosse sicura e rispettosa dell’essere umano”.
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