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Valeria Golino placa le polemiche: “Non vorrei essere scelta solo perché donna”

Anche Valeria Golino interviene sulla questione della poca rappresentanza femminile alla Mostra del Cinema di Venezia. Ritiene che Barbare abbia sbagliato a parlare, ma sottolinea che da parte sua non ci sia stata mal intenzione

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In queste settimane si sta discutendo molto della scelta fatta per la Mostra del Cinema di Veneziadove in gara non compaiono, alla regia, donne, se non per la sezione Orizzonti. Ciò ha creato inevitabilmente delle polemiche, soprattutto perché si è parlato molto del fatto che non ci sia abbastanza rappresentanza. Dopo le prime insinuazioniBarbera ha messo le mani avanti dicendo di “aver cercato disperatamente film diretti da donne”, ma con scarsi risultati.Questa frase è stata giudicata da molti male eValeria Golino è intervenuta aVanity Fairspiegando come la pensa a tal proposito.

Valeria Golino e la risposta a Barbera

Penso che Alberto abbia tutto il diritto di scegliere i film che ritiene migliori. Su questo non discuto.Ma avrebbe dovuto esprimersi diversamente, perché detta così quella frase non suona bene“, cosìValeria GolinoaVanity Fair.

Secondo Valeria Golino non ci devono essere trattamenti di favore verso le donnein quanto di genere femminile, basterebbe solamente ricercare la parità che, evidentemente, si fa ancora fatica a trovare: “Non vorrei mai entrare in concorso soltanto perché sono una donna e fa comodo avermi.Lo troverei più offensivo che non essere scelta. Barbera ha tutto il diritto di non prendere un mio film. Ma non di dire che ha cercato “disperatamente” film diretti da donne. Quella parola non va bene. Il linguaggio ha un peso”.

Venezia 83, la lettera indirizzata a Barbera

Fa paura questo mondo governato dal maschile e fa anche un po’ paura questo festival che le cose di questo mondo le guarda con gli occhi quasi solo maschili. Noi sappiamo che il cinema, non solo italiano, ha bisogno di loro, ma loro, quando lo impareranno, avranno davvero bisogno di noi?”, si legge nellalunga lettera mandata dalle associazioni cinematografiche ad Alberto Barberadopo che la liste dei film che gareggeranno in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia ha lasciato un po’ indignati.

Proprio lui, che da anni si sta impegnando a rimuovere il ruolo di ‘madrina’, alla fine si ritrova al centro delle polemiche poiché, per questa 83esima edizione, non è riuscito a garantire la parità. Ad aprire e chiudere il festivalci saranno un uomo e una donna, Greta Scarano e Nicolas Maupas, ma nel mezzo l’assenza femminile si farà sentire:nessuna regista donna ha avuto l’onore di accedere al concorso.Cosa è mancata? La qualità? Il racconto della giusta storia? Ciò che è certo è che questa polemica pervaderà tutta la Mostra e sarà una brutta macchia nera di questa 83esima edizione.

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