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Valeria Bruni Tedeschi diventa Eleonora Duse a Venezia

Il 18 settembre al cinema arriva Duse, dove Valeria Bruni Tedeschi interpreta l'attrice del Novecento, oggi il film è a Venezia, in occasione della Mostra del cinema

3 Min di lettura

Valeria Bruni Tedeschiha trovato molte similitudinitra lei e Eleonora Duseche si è ritrovata ad interpretare nel film diPietro Marcelloe che oggi è stato proiettato aVenezia, fuori concorso.

Eleonora Duse, attrice del primo Novecento, è statala musa ispiratrice di D’Annunzio, un personaggio emblematico di quegli anni e molto legato alla figura della femme fatale.Valeria Bruni Tedeschi è entrata a piccoli passi nel ruoloe, guidata dal regista, ci fa conoscere una donna di grande ispirazione, ma anche di femminilità, capace di far innamorare il pubblico, con la sua complessità.

Forse anche per questol’attrice non si sente molto distante dal suo personaggioche, arrivando a conoscerlo pian piano, se n’è innamorata sempre di più e ne ha compreso le complessità.

Valeria Bruni Tedeschi: “Ho riconosciuto tante cose di me in Eleonora Duse”

Pietro Marcello, oggi in conferenza stampa alla Mostra del Cinema di Venezia, ha raccontato: “Ho chiesto a Eleonora di accompagnarmi, di starmi vicina, di volermi bene.È un lavoro che faccio spesso con i morti. Ho chiamato anche la mia coach, scomparsa quindici anni fa. Ho avuto bisogno del loro aiuto. Organizzavo delle riunioni nella mia stanza con lei.Non volevo imitarla, ma diventare sua amica, trovare una connessione intima.Lei piangeva, io piango. In un mondo che celebra solo i vincenti, mi sembrava importante raccontare la sua fragilità”.Marcellonon ha paura nell’ammettere diriuscire a comunicare con i defuntie quindi, in un certo modo, è riuscito ad avere la connessione di cui aveva bisogno anche conEleonora Duse.

D’altra parteValeria Bruni Tedeschisi rivede molto in questa donna novecentesca che ha sofferto a causa degli uomini, proprio com’è capitato a lei: “La Duse non era perfetta, ha commesso errori, come quello di credere di poter usare Mussolini per ottenere un teatro.Pensava di opporsi alla brutalità del fascismo e invece si è lasciata ingannare. Non giudico: tutti possiamo sbagliare.La sua umanità mi tocca perché non voleva essere una star, come me.Cercava solo di migliorarsi come persona, e questo è il cuore della sua grandezza”.

E, in particolare, sull’amore conGabriele D’Annunzioha detto: “Era un legame doloroso, ma profondo. Anche nella mia vita molti rapporti con gli uomini sono andati storti, eppure con alcuni sono rimasta amica.Ho riconosciuto quel tipo di amore complicato“.

Duse sarà disponibile al cinema dal 18 settembre.

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