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Odissea: un viaggio totale, il mito dell’amore che resiste al tempo

Nolan con la sua Odissea ci fa fare un viaggio immersivo nel tempo e nella mitologia, con effetti scenici coinvolgenti e che lasciano lo spettatore a bocca aperta. Ulisse attraversa tempeste, battaglie, magia nera ma alla fine torna dalla sua Penelope che l'ha aspettato per 20 anni

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L’uomo ricco d’astuzie raccontami, o Musa, che a lungo/errò dopo ch’ebbe distrutto la rocca sacra di Troia/di molti uomini le città vide e conobbe la mente/molti dolori patì in cuore sul mare“, è uno degli incipit più famosi al mondo, quello dell’Odissea. Una storia che Cristopher Nolan ha deciso di portare al cinema con un cast d’eccezione. Un prodotto confezionato per un totale di 2 ore e 50 minuti di pellicola che mira a farti entrare nella storia, quella che tutti noi conosciamo e abbiamo studiato a scuola.

Nolan decide di prendere solo i passi più salienti dell’Odissea, quelli più famosi, ponendo però molta attenzione anche sul personaggio di Telemaco, un giovane ambizioso che vuole a tutti i costi ritrovare suo padre. Al suo fiancoPenelope, una donna innamorata che non vuole risposarsi e non vuole rinunciare all’amore grande della sua vita: Ulisse.

E poi c’è il protagonista della storia, un uomo che non si arrende davanti a nulla, che attraversa il mare in tempesta e che sogna solo di tornare alla sua Itaca. Nolan decide di raccontare battaglie, magie e tempeste con effetti scenici che impressionano lo spettatore. Il racconto diventa immersivo e così il tempo scorre presto mentre lo spettatore si sente dentro quella mitologia. Si torna indietro: agli dei, ai racconti di un tempo, alle battaglie con spade e lance, alla vita che è un soffio e alla fedeltà assoluta per la propria patria.

Ulisse, prima e dopo il viaggio

Ulisse è un personaggio che Matt Damon interpreta alla perfezione, dà l’idea di un guerriero, che ne supera tante. Insieme a lui altri naviganti che seguono il proprio condottiero, ma non fino alla fine. E’ questa la differenza tra l’eroe e i semplici soldati. Lui segue il volere degli dei, è ambizioso, si spinge oltre ma non tradisce ciò che gli dicono i numi. Mentre gli altri sono spinti dall’ingordigia, non ascoltano e si muovono in base a ciò che dice loro l’istinto. Lo stesso istinto di fame li porta a tradire il volere del dio Sole e sarà proprio questo a scrivere le loro sorti, a rivelare il motivo per cuiUlisse tornerà a casa mentre loro no.

L’eroe torna a Itaca ma non da eroe, da mendicante. Cerca di capire come si sono comportati i Proci in sua assenza, se qualcuno lo ha tradito, se Penelope lo ha aspettato e se c’è qualcun altro che ha tentato di prendere il suo posto. Trova un’Itaca in parte diversa, un Telemaco coraggioso ma anche troppo ambizioso ed una Penelope che non ha mai smesso di amarlo.

Odissea, l’amore per Ulisse, Calipso e Penelope: il ruolo della donna in attesa

L’amore è uno dei temi dominanti dell’Odissea.Calipso e Penelope sono le due donne che ruotano attorno a Ulisse. Da una parte c’è sua moglie che lo aspetta da 20 anni – interpretata da Anne Hathaway- sin da quando è partito, gli lascia una spilla, l’oggetto attraverso il quale potrà riconoscerlo. Lei non ha mai perso le speranze di ritrovarlo, di riaverlo accanto a sé e per questo non ha mai ceduto ed ha deciso di non risposarsi, usando il trucco del telaio che durante il giorno filava e la notte sfilava.

Dall’altra parte c’èCalipso, interpretata da una magnifica Charlize Theron, lei è la donna che accoglie, che aiuta, che ama alla follia Ulisse e che cerca di non fargli tornare del tutto la memoria perché ha paura di lasciarlo andare. Al tempo stesso Calipso sa che prima o poi arriverà quel momento e dopo il settimo anno aiuta il suo eroe ad andare via. L’addio è straziante, è quello di una donna amante che sa che prima o poi dovrà rinunciare a quell’amore, perché quell’uomo appartiene a qualcun’altra.

Alla fineUlisse sceglie la moglie. Calipso dopo averlo curato e con la speranza che restasse, lo lascia andare e alla fine l’eroe torna dalla sua Penelope che lo ha aspettato con grande cura. E se oggi l’immagine della donna che aspetta a casa l’uomo, che nel frattempo vive tante altre vite, è contro qualsiasi forma di novità e politically correct, Nolan ci dimostra invece come il mito sia lontano da queste logiche e nel cuore di tutti c’è la speranza che alla fine Ulisse riesca a raggiungere la sua Penelope.

L’Odissea è amore, passione, paura, rivalità, forza, tenacia, ambizione ma soprattutto coraggio. Nolan ci porta alla luce un mito che tutti conosciamo e che così impariamo ad amare in maniera diversa ma soprattutto riusciamo a riviverlo. Il regista sottolinea la forza di un poema che non è passato o vetusto ma che ancora riesce ad affascinare nonostante siano passati secoli.

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